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Lunedì, 27 Giugno 2022

Pug, Patroni Griffi: "Spero che ciascuno rimanga nel suo ambito di prerogative"

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dice la sua sul rischio di sovrapposizione fra prerogative del Comune e quelle dell'Authority

“C’è sempre il rischio insito della incomprensione, spero che ciascuno rimanga nell’ambito delle prerogative che lo Stato gli attribuisce”. Così il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi,  sul rischio di sovrapposizione fra  il Comune di Brindisi e l'ente, nella redazione del Pug. La questione è stata sollevata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Massimiliano Oggiano (Fratelli d’Italia), tramite una richiesta di audizione in commissione consiliare Urbanistica dello stesso Patroni Griffi. 

L’iniziativa di Oggiano scaturisce da una nota di riscontro dell’Authority alla nota del Comune di Brindisi con la quale si dà atto dell'avvio del procedimento di costituzione dei tavoli tecnici previsti dall'atto di indirizzo per la formazione del Pug. Oggiano, fra l’altro, nelle vesti di professore, stamattina ha moderato un confronto fra lo stesso Patroni Griffi e gli studenti del liceo Palumbo di Brindisi, sullo sviluppo del porto. A margine dell’incontro, Patroni Griffi, intervistato dai giornalisti, ha ammesso che “c’è sempre il rischio insito della incomprensione”. “L’Autorità di sistema portuale - dichiara Patroni Griffi - è un’autorità nazionale con delle prerogative che le sono state assegnate dalle leggi dello Stato. Ovviamente dialoga con le altre istituzioni. Spero che ciascuno rimanga nell’ambito delle prerogative che lo Stato gli attribuisce e questo permetterà anche di fare sintesi e di far progredire il territorio”.

Patroni Griffi ha inoltre espresso soddisfazione per il completamento della prima parte dei lavori di ampliamento della pista dell’aeroporto di Brindisi, con conseguente superamento del limite d’altezza di 50 metri per navi di linea che entreranno nel porto di Brindisi, dettato dall'air draft.  “E’ un progetto – spiega - per cui mi sono speso in prima persona. Un progetto che come tanti altri progetti ha subito gli intralci della burocrazia”. Patroni Griffi ringrazia la sottosegretaria al ministero della Giustizia, Anna Macina (Movimento 5 stelle) e il deputato Maro D’Attis (Forza Italia) per aver contribuito a sfrondare l’iter burocratico da qualche cavillo di troppo.

“Perché così - afferma il presidente dell’ente - si fa squadra e abbiamo evitato che un’ulteriore impasse del tutto irragionevole potesse rallentare un’opera che era attesa da diversi decenni e che ora con un sistema incrociato fisico-amministrativo permetterà di aprire il porto di Brindisi a qualsiasi tipo di naviglio, anche di altezza superiore ai 50 metri: ossia il limite dell’air draft, che rimane solo per il traffico non di linea. Per le navi di linea (grandi traghetti dei rotabili e grandi navi da crociera) questo limite potrà essere superato”. 

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