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Vaccini AstraZeneca: com'è andata la ripartenza a Brindisi

Adesione elevata presso l'hub vaccinale a Bozzano, semivuoto il PalaDavinci. Termite: "Possibili errori di comunicazione da parte dei referenti Covid delle scuole"

 

Anche a Brindisi è ripartita stamattina (sabato 20 marzo) la campagna vaccinale anti Covid. Nessuna apprensione fra gli operatori scolastici e gli anziani che si sono recati presso l’hub al rione Bozzano, dove sono state inoculate le dosi di AstraZeneca. In quello che è uno dei principali centri vaccinali della provincia non si sono registrate rinunce fra gli utenti convocati dall’Asl Brindisi, dopo la temporanea sospensione del prodotto decisa in settimana dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Rispetto alle 255 vaccinazioni programmate per la giornata odierna, anzi, si sono registrati anche degli accessi in più. Situazione opposta, invece, presso il centro vaccinale allestito nella palestra della scuola media "Da Vinci" (foto in basso), al rione Cappuccini, dove stamattina, su 160 persone convocate, se ne sono presentate circa 50. 

Vaccini Paladavinci-2

Intervistato da BrindisiReport, il dirigente del Servizio di igiene pubblica e sanità dell’Asl Br, Stefano Termine, attribuisce questa discrepanza a un errore di comunicazione da parte dei referenti Covid delle scuole. “Alcuni utenti programmati al Palasport Davinci – spiega Termite – sono andati a vaccinarsi al centro al rione Bozzano. L’adesione è anche data dalle informazioni che i docenti e gli operatori della scola hanno ricevuto dai loro referenti Covid. Per cui a Bozzano magari afferiscono degli istituti scolastici dove i referenti Covid hanno fatto un’informazione adeguata. Magari questi soggetti che oggi non si sono presentanti poi li recupereremo nei prossimi giorni”.

A Bozzano, dunque, la situazione è “ottima”. “La gente - afferma Termite - sta capendo che il problema non è stato un problema sanitario, ma più che altro di comunicazione. Probabilmente anche un problema di ‘guerra commerciale’ fra prodotti diversi e diversi produttori”. Nei prossimi giorni riapriranno anche gli altri centri vaccinali sparsi in provincia, compatibilmente con le dosi a disposizione. “La disponibilità di vaccino- dichiara Termite - non è adeguata”. Per quanto riguarda il Pfizer vi è stata infatti una riduzione del 30 percento delle forniture che comporterà il rinvio di qualche giorno di alcune vaccinazioni. “Speriamo che AstraZeneca – conclude Termite - consegni in quantità superiori”. Il vaccino britannico, infatti, verrà utilizzato anche nella fascia 60-69 anni, che nel Brindisino equivale a circa 80mila persone.

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