Domenica, 14 Luglio 2024

"Sanità nel Brindisino, la politica si disinteressa: noi siamo preoccupati per i cittadini"

Proclamato lo stato d'agitazione contro l'Asl di Brindisi, diverse le criticità evidenziate durante l'annuncio. Spiccano la gravissima carenza d'organico e la desertificazione dell'offerta sanitaria

BRINDISI - Gravissime carenze d'organico,  mancata sicurezza sui luoghi di lavoro e di cura, mancato avvio delle procedure concorsuali, desertificazione dell'offerta sanitaria della provincia di Brindisi e, infine, una deriva verso l'aziendalismo differenziato. Sono le gravi criticità che attanagliano la sanità nel Brindisino, denunciate in una conferenza stampa dal sindacato Fials, congiuntamente con la federazione Cimo-Fesmed a cui aderiscono Anpo, Ascoti, Cimop e con Anaoo Assomed.

Oggi, lunedì 8 luglio 2024, è stato proclamato ufficialmente lo stato di agitazione contro l'Asl di Brindisi per affrontare le gravi criticità che minano la qualità dell'assistenza sanitaria nella provincia. Non è solo l'Asl il bersaglio dell'azione delle sigle, anche la politica nostrana è nel mirino, poiché "si disinteressa" di ciò che accade sul territorio, hanno spiegato i partecipanti. È intervenuta anche Maria Carrozza, presidentessa del Tribunale per i diritti degli ammalati del Brindisino. Nel video, gli interventi di Oliva, Minniti e Carbone.

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