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Smart Lab: la Regione non taglia i fondi. "Sarà un incubatore di realtà creative"

 

Si riparte da un finanziamento residuo di 600mila euro per il rilancio dello Smart Lab realizzato all’interno di palazzo Guerrieri. Le risorse stanziate dalla Regione per dar vita a un incubatore di imprese nel centro di Brindisi non andranno perdute, nonostante l’edificio versi da anni in stato di abbandono.

Smart Lab palazzo Guerrieri-3

Lo ha annunciato l’assessore comunale a “Brindisi Smart”, Roberto Covolo, che stamani (venerdì 24 agosto) ha effettuato un sopralluogo all’interno della struttura insieme ad altri esponenti della giunta Rossi e del consiglio comunale, oltre a rappresentanti di varie associazioni. Al fianco di Covolo c’era anche il professor Alex Giordano, docente presso l’università Federico II di Napoli, considerato tra i principali esperti di social innovation, sharing economy e di innovazione sociale e tecnologica applicata a food e agricoltura.

Smart Lab palazzo Guerrieri 2-2

Covolo ha spiegato che occorrerà rimodulare il progetto già finanziato quattro anni fa dalla Regione per fare dello Smart Lab un punto di riferimento per i giovani che vogliono investire in percorsi tecnologici e sociali per la città, utilizzando le dotazioni informatiche di ultima generazione presenti nell’antico palazzo del XVII secolo, i cui locali portano i segni di anni di incuria e trascuratezza. Non è escluso che l’amministrazione comunale possa battere la strada della gestione diretta. Nella videointervista rilasciata a BrindisiReport, Covolo spiega meglio l’iniziativa.

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