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Studenti ancora in piazza per alternanza scuola-lavoro, trasporti e sedi sicure

 

Studenti di nuovo in piazza anche a Brindisi per chiedere la riforma dell'alternanza scuola-lavoro, trasporti efficienti e sedi scolastiche sicure e adeguate. La giornata di oggi è stata caratterizzata da mobilitazioni in decine di città italiane. Un no deciso alle politiche sull’istruzione del governo e del ministro Fedeli. Imponente il corteo a Roma, in cui migliaia di ragazzi si sono diretti al Ministero dell’Istruzione. Brindisi è una delle città pugliesi interessate dalle manifestazioni studentesche.

Alla vigilia della nuova mobilitazione, le dichiarazioni dei responsabili nazionali del movimento. “Nella legge di stabilità –  aveva dichiarato Martina Carpani, coordinatrice nazionale della Rete della Conoscenza – non c’è niente per i giovani, solo sgravi alle imprese, che non produrranno occupazione reale”.

Dello stesso avviso era stato Andrea Torti, coordinatore nazionale di Link – Coordinamento universitario: ”Come studenti universitari siamo inseriti nello stesso sistema di sfruttamento. Negli ultimi dieci anni le nostre Università han perso un quinto di finanziamenti, iscritti e docenti ma le norme della legge di bilancio non invertono la rotta. I pochi fondi disponibili sono stanziati tutti per sgravi fiscali alle imprese, che, in assenza di tutele, non faranno altro che incentivare assunzioni precarie, tirocini-sfruttamento e stage truffa”.

La Rete della conoscenza aveva invitato “tutti i soggetti sfruttati” a mobilitarsi. "Il 17 novembre – aveva annunciato Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti – ci riuniremo in assemblea nelle piazze per costruire degli Stati Generali dello Sfruttamento con chi come noi viene sfruttato, e il 24 costruiremo mobilitazioni in tutta Italia”. Alle parole di Francesca Picci si erano aggiunte quelle di Torti: “Con la campagna Formazione Precaria stiamo facendo emergere tanti casi di tirocinio-sfruttamento, il 17 e il 24 saremo in piazza”.

A Brindisi il corteo, svoltosi in contemporanea con un convegno contro la violenza sulle donne cui hanno aderito tutti gli istituti superiori di Brindisi con delegazioni di studenti, si è mosso dal piazzale della stazione ferroviaria per percorrere i corsi della città e concludersi con un'assemblea finale.

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