Sabato, 25 Settembre 2021

“I talebani abbattono le porte con i Kalashnikov, ho paura per il mio popolo”

La preoccupazione di Gholam, giovane afghano arrivato in Italia 10 anni fa e ben integrato nel Brindisino, per i familiari rimasti in Afghanistan e per le violenze subite dalla popolazione

La presa di Kabul da parte dei talebani ha sconvolto l’intero pianeta. Sono tantissimi gli afghani che, in queste ore, tentano di lasciare il paese, pur di sfuggire alle violenze e alla morte. Le immagini di afgani che cadono dagli aerei americani in volo, hanno fatto il giro del mondo. Se le persone che tentano di fuggire sono disposte a rischiare tutto, arrivando a compiere gesti fuori da ogni logica, questo significa che rimanere è scelta impossibile.

Negli anni passati, a partire dal 2009, furano tanti i minori afgani ad arrivare in Italia con una sola speranza nel cuore, avere un’opportunità. Gholam, arrivato in Italia 10 anni fa, è riuscito a cogliere la sua opportunità ma, ha dovuto superare tantissime difficoltà. Gholam, come lui stesso racconta nella video intervista, quando aveva solo 17 anni è stato costretto a partire  dall'Afghanistan a causa di un errore commesso dal padre.

Dopo aver affrontato un viaggio, durato 1 anno, tra Iran, Turchia e Grecia, è riuscito a raggiungere la tanto desiderata Italia, dove ha trovato rifugio in una comunità per minori a Mesagne. Oggi Gholam è ben inserito e lavora nel settore della ristorazione ma, da quando le forze armate occidentali sono fuggite abbandonando il paese nelle mani dei talebani, lui ha perso la sua serenità. La sua mente e il suo cuore sono turbati dalle violenze che il suo popolo sta subendo. Noi di Brindisireport siamo andati a intervistarlo.

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