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Il mare d'inverno a Brindisi con la scuola del Circolo della Vela

 

BRINDISI - Il maestrale sostituisce lo scirocco, e le condizioni per un allenamento di vela diventano perfette. Arrivano i cumuli della perturbazione che ha battutto quasi tutta l'Italia, Salento escluso. Il freddo è secco, il sole resiste ancora. Il vento ha la giusta intensità, e le barche scendono in acqua dalla base nautica del Circolo della Vela Brindisi, al marina di Bocche di Puglia. Mancano due giorni alla fine dell'anno, ma per questo sport non ci sono stagioni, e neppure limiti di età.

Ci sono i giovanissimi della classe Optimist, addirittura un mini-timoniere al posto più importante nel pozzetto di un Sun 2000, e i ragazzi più grandi della classe Laser, tutti sotto il controllo dell'istruttore Mauro De Felice. Allenamento di mattina oggi, perchè le scuole sono chiuse. Come in estate, ma ci sono 20 gradi in meno rispetto a luglio. Mute obbligatorie per difendersi dall'acqua gelida in caso di scuffia, guanti e calzari di neoprene, spray-top e giubbetti di salvataggio.

Il mare d'inverno a Brindisi con la scuola del Circolo della Vela-2

Tutto in piena sicurezza, per filare tra le boe del campo di allenamento, che viene rimosso alla fine. Questo non è un palasport o un campo di calcio: il fondo è mobile, ci sono corrente onde e vento. Per fare ciò che va fatto bisogna ragionare e sfruttare queste energie - non controllabili dalla forza umana - con la tecnica. Ragionare in fretta, ascoltare l'istruttore, perchè prima o poi si finirà su un  campo di regata, dieci volte più grande, lontano dalla terra ferma. Dove ogni suggerimento in gara è vietato.

E alla fine bisognerà tirare su le barche dallo scivolo, lavarle con la manichetta, smontare l'albero e la vela, il timone e la deriva, e rimetterle a posto. Qualcosa di più impegnativo del ficcare maglietta, calzoncini e scarpette in un borsone. Qualcuno pensa che tutto ciò costi troppo (fatica a parte)? Non è vero. Ai livelli di base la vela non costa affatto troppo. Poi uno potrà decidere se valga la pena continuare, passare a sfide ben più impegnative. E' il solito problema dello sport agomnistico in Italia.

Vela però fa rima anche con altre cose, oltre che con regata: fa rima con scuola perchè è uno sport molto formativo; fa rima con viaggio; fa rima con accrescere la sicurezza in se stessi. Una scuola vela è tutto questo. Anche andare in acqua quando quasi tutti gli altri non osano uscire senza giacca a vento.

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