rotate-mobile

G7, vertice sicurezza: "Non ci siamo mai dimenticati della crisi occupazionale"

Illustrato il piano di sicurezza per il G7 in programma a Borgo Egnazia sul litorale di Fasano dal 13 al 15 giugno prossimi, e per la cena ufficiale che si terrà a Brindisi nel Castello Svevo la sera del 13

"Sono misure che sicuramente impattano sulla vita dei residenti di queste aree ma che sono state adottate tenendo conto al massimo delle esigenze della popolazione". Lo ha detto il prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, a margine della conferenza stampa dove è stato illustrato il piano di sicurezza per il G7 in programma a Borgo Egnazia sul litorale di Fasano dal 13 al 15 giugno prossimi, e per la cena ufficiale che si terrà a Brindisi nel Castello Svevo la sera del 13. 

 "Abbiamo fatto un lavoro molto faticoso senza mai trascurare - ha aggiunto - gli affanni quotidiani che questo territorio vive. Non ci siamo mai dimenticati della crisi occupazionale che è incombente". Il prefetto auspica che " questo esito - su cui siamo pronti a scommettere che sarà positivo per la gestione di questo evento - costituisca anche un credito verso questo territorio per poter ottenere un'attenzione maggiore una volta che si saranno spenti i riflettori su questo importante avvenimento. Occorre avere un'attenzione - ha aggiunto Carnevale - dedicata alle problematiche del lavoro in questa area: ho ben chiaro questo assillo, mentre comunque ci predisponiamo a fare bella mostra della capacità organizzativa verso il mondo intero".

"Da parte nostra c'è tutta la disponibilità che offriremo alla cittadinanza. La Questura sarà disponibile a qualsiasi tipo di esigenze soprattutto delle fasce più deboli: noi ci saremo sempre". Ha specificato, invece, il questore di Brindisi Giampietro Lionetti. "La possibilità di manifestare da parte dei cittadini rispetto a delle politiche di qualsiasi tipo fa parte della nostra Costituzione. Tutti abbiamo diritto a manifestare e bisogna far manifestare chi dissente alle politiche in questo caso, magari del G7. Ma questo non vuol dire fare violenza, vuol dire manifestare le proprie idee nel modo corretto così come consentito dalla legge". Secondo Lionetti "sarebbe un peccato arrecare danno al territorio. Creare un problema in un territorio come questo in questo momento sarebbe un problema per l'immagine. Quindi dobbiamo essere tutti partecipi in un sistema unico e far sì che vada tutto nel verso giusto". "Ci saranno delle iniziative ma credo che chi sarà partecipe a questi eventi ha già capito l'atteggiamento che bisogna tenere. Anche loro - ha concluso il questore di Brindisi - da quello che sappiamo faranno un'attività, diciamo non nervosa".

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

Video popolari

BrindisiReport è in caricamento