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Fare il pastore, una scelta di vita: la storia di Alessandro

Ha 28 anni, da quando ne aveva 16 alleva pecore e capre: "Ho messo su una piccola azienda perché questo era il mio sogno"

 

VILLA CASTELLI -  Ha solo 28 anni e all’età di 16 anni ha fatto una scelta difficile ma consapevole: fare il pastore. Alessandro Apruzzese di Villa Castelli, racconta a Brindisi Report la sua storia di sacrifici ma, anche e soprattutto, di coraggio: "Ho scelto io di fare questo lavoro, non sono figlio di allevatori, anzi sono andato anche contro i miei genitori che volevano facessi un altro mestiere ma io ho scelto di occuparmi di pecore e capre. Ne ho più di 100 che mungo, ogni giorno, manualmente. Ho messo su una piccola azienda perché questo era il mio sogno, essere libero e stare a contatto con la natura".

"Pentito? Si, tante volte ma la passione è forte e anche quando una notte di alcuni anni fa un branco di cani randagi azzannò quasi tutto il gregge e vidi, per un soffio, andare distrutto tutto quello che avevo costruito, non ho mollato. Mi sono rimboccato le maniche e sono andato avanti.” Alessandro Apruzzese è un ragazzo pieno di speranza e fiducia nel futuro. In azienda fa tutto da solo, bada agli animali, munge, produce formaggio e ricotta, cura la stagionatura e la vendita. Al suo fianco il piccolo Sante, suo figlio di appena 8 anni, che tra un compito e l’altro, fa anche il formaggio. “E’ anche per lui che faccio tutto questo – conclude Alessandro Apruzzese  - anche se mi sono sacrificato perchè partito da zero mi sento fortunato a fare il lavoro che ho sempre sognato.”

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