Domenica, 1 Agosto 2021
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A cura di Blog Collettivo

"Wembley è diventato per una notte lo stadio Olimpico, eravamo abbracciati tra sconosciuti"

Due brindisine a Londra hanno tifato per l'Italia direttamente dagli spalti dello stadio di Wembley

Notte Magica! La nazionale del 2006… Chi non la ricorda? Oltre a quello però ho “scoperto” di ricordare  anche quel sentimento di sana invidia nei confronti di chi, quella cavalcata l’ha vissuta sugli spalti.

Sentimenti che finalmente ieri sono svaniti del tutto, diventando magia, diventando il classico “Ma ti rendi conto che stai assistendo ad una senifinale europea?” oppure “Ma chi l’avrebbe mai detto che sarebbe successo proprio a me”. È tutto vero, non svegliatemi, non svegliateci!

E’ iniziato tutto mentre si giocavano i quarti di finale contro il Belgio con la classica gufata: “il Belgio è già campione d’Europa”. Un po’ per scherzo, un po’ per sognare. Un amico mi ha detto di dare uno sguardo fisso ai biglietti perché ci sarebbero stati! Fatto! Nel giro di una giornata il sogno era nelle nostre tasche.

Poi ieri, il sogno si è trasformato in realtà! Siamo uscite da casa, poi  “Underground”, “Jubilee line” e 4 stop direzione Wembley, 4 fermate direzione casa, 4 fermate direzione "La Storia".

Osea Mascia e Lucia Fiorante1-2

Così, alle 5 eravamo lì ad esplorare e godere dello spettacolo esterno, ad agghindarci con sciarpe e bandiere a cantare ed abbracciarci fra un coro che gridava “España” e l’altro che rispondeva “Popopopopopopo”!

L’ingresso a Wembley, ha trasformato me e Lucia in due bambine al parco giochi. Sguardi increduli, pelle d’oca, mani nei capelli e una sola frase:  “mamma mia”! Non vi annoierò con la cronaca della partita, ma ho avuto l’impressione che da lì, fosse tutto più difficile a conferma che la Tv ci “inganna” da anni!

Il gol di Chiesa, le stelle. Poi Morata a riconsegnarci la realtà! Sofferenza, sofferenza massima. 

Io che scappo via con una scusa per smettere di guardare il secondo tempo supplementare, Lucia che sembra una statua sulla sedia pieghevole e si vola ai rigori…Ah voi li avete guardati?  Forse li guarderò su YouTube, magari fra 10 anni, ho guardato però Morata, che ci ha riconsegnato alla realtà di nuovo e ho guardato Jorginho sistemarsi sul dischetto e: “A me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa”.

stadio di Wembley-2

Quando gioca la nazionale, le emozioni sono sempre esplosive. Per noi, a 3000 km di distanza, dopo un anno senza vedere la nostra casa, la nostra terra, le nostre famiglie è stato surreale! Difficile da descrivere a parole…impossibile.

Wembley è diventato per una notte lo stadio Olimpico di Roma, eravamo abbracciati tra sconosciuti, ci siamo scambiati il senso di appartenenza in questa terra che pur non essendo la nostra, ci accoglie da anni! Notti magiche a Wembley, il cielo non è così azzurro ma l’arco s’illumina d’Italia a festeggiare insieme alla comunità Italiana più grande d’Europa!

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