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Ambiente Ostuni

Dal cemento alla Casa del Mare

OSTUNI – Cinquecentomila mila euro per la realizzazione del Progetto di recupero ambientale dell’ area ex Lido Stefan, per la realizzazione della Casa del Mare del Parco delle Dune costiere, e dei Sentieri Blu all’interno della stessa area protetta, progetto redatto dall’ing. Federico Ciraci. Il relativo protocollo è stato sottoscritto dal sindaco di Ostuni e dall’assessore regionale all’urbanistica Angela Barbanente.

OSTUNI - Cinquecentomila mila euro per la realizzazione del Progetto di recupero ambientale dell' area ex Lido Stefan, per la realizzazione della Casa del Mare del Parco delle Dune costiere, e dei Sentieri Blu all'interno della stessa area protetta, progetto redatto dall'ing. Federico Ciraci. Il relativo protocollo è stato sottoscritto dal sindaco di Ostuni e dall'assessore regionale all'urbanistica Angela Barbanente.

"Il progetto", spiega Tanzarella, "intende riqualificare un'area costiera fortemente degradata posta a ridosso delle dune all'interno del Parco Regionale delle Dune costiere. Si tratta di una struttura turistica con annesso lido realizzata a cavallo tra gli anni '70-'80 e rispondente a canoni di una fruizione turistica incurante delle emergenze ambientali e paesaggistiche dei luoghi. Le struttura turistico-ricettive realizzate in maniera abusiva, sono state poi trasferite nella proprietà del Comune di Ostuni".

Questo progetto si propone di valorizzare le aree naturali. Torre Guaceto è stata la prima riserva naturale ad aver completato gli interventi infrastrutturali, ora è il turno del Parco Regionale delle Dune costiere, tra Ostuni e Fasano. L'intervento ha lo scopo di bonificare l'area consentendo la piena accessibilità di una parte importante dell'habitat naturale nel retroduna e sulla duna costiera, la riqualificazione dell'ambiente e la promozione di forme di fruizione eco-sostenibili, attraverso l'eliminazione di pavimentazioni che hanno impermeabilizzato il suolo con piazzali in cemento e piccole abitazioni precarie distribuite in modo caotico, e recuperando alcuni vani in cui collocare la Casa de Mare.

Tutto ciò è stato progettato per attenuare dove possibile, forme di degrado registrate dagli anni '70, e promuovere la divulgazione e sensibilizzazione delle risorse ambientali presenti nel sistema mare-spiaggia-duna-retroduna, con la possibilità di poter erogare servizi per l'ospitalità e la fruizione sostenibile dell'area, attraverso la realizzazione di sentieri blu, per approfondire la conoscenza dell'habitat marino del posidonieto attraverso percorsi subacquei.

La Posidonia oceanica è una pianta acquatica del nostro mare che forma delle praterie sottomarine che hanno una notevole importanza ecologica, esercitando un'azione importante nella protezione dall'erosione. Il posidonieto è considerato un buon bioindicatore della qualità delle acque marine costiere, elemento importante per promuovere quest'area protetta. Il restauro del sistema dunale prevede la realizzazione di attraversamenti in legno sopraelevati dalle dune, per il passaggio dei villeggianti dalla struttura residenziale verso le spiagge, evitando di calpestare la vegetazione spontanea. Questo progetto punta alla tutela del patrimonio naturalistico e alla corretta fruizione del litorale, obiettivo che verrà raggiunto mediate opere compatibili dal punto di vista paesaggistico, con le sue valenze ed equilibri ecologici.

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