Fondi per la biodiversità: interventi a Punta della Contessa e al Parco delle Dune

BRINDISI - Una nuova rete tra enti per favorire in maniera omogenea la tutela della biodiversità nelle aree protette. Protocolli d’intesa tra Comuni e Consorzi sono stati sottoscritti per il recupero di aree umide attraverso finanziamenti regionali.

BRINDISI - Una nuova rete tra enti per favorire in maniera omogenea la tutela della biodiversità nelle aree protette. Protocolli d'intesa tra Comuni e Consorzi sono stati sottoscritti per il recupero di aree umide attraverso finanziamenti regionali.

Era stata proprio la Regione Puglia, infatti, a finanziare le azioni di tutela della biodiversità nel sistema di conservazione della natura, ma l'assegnazione delle risorse prevede l'aggregazione dei territori per gruppi omogenei di aree protette. Una modalità nuova, insomma, che tende ad incentivare azioni sinergiche e in perfetta sintonia tra gli enti.

In particolare, è stato individuato un gruppo omogeneo costituito dal Parco naturale regionale "Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo" e da "Salina di Punta della Contessa". Un'altra area invece riguarda il parco "Bosco e Paludi Rauccio" (area leccese) e le riserve naturali "Bosco di Cerano", "Bosco di S. Teresa e dei Lucci".

Nel primo caso, il protocollo - firmato dal sindaco di Brindisi Domenico Mennitti e dal presidente del Consorzio Gianfranco Ciola - disciplina i rapporti tra i due enti per un importo complessivo di 300mila euro.

Si tratta di una partnership, che al di là dell'elemento estremamente innovativo, si presenta con una duplice finalità: da un lato, predisporre una progettazione unica e coerente degli interventi; dall'altro, assolvere di concerto a tutti gli adempimenti necessari per la realizzazione del Progetto, che si compone di due parti, ciascuno dell'importo di 150mila euro. Ognuno dei due stralci progettuali sarà gestito dal rispettivo ente gestore e competente. La Ggiunta comunale ha dato l'ok con tanto di delibera, nominando come responsabile del procedimento l'agronomo del Comune di Brindisi Giovanni Nardelli.

Anche nel secondo caso, l'importo per il progetto è di 300mila euro ma stavolta il protocollo d'intesa è stato sottoscritto dal Comune di Brindisi, dal Comune di Lecce, dall'Ufficio regionale del coordinamento dei servizi forestali, e dal Disteba (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali). L'ente capofila è il Comune di Lecce e le azioni riguardano l'incremento del Quercus Suber e di altre specie forestali. L'architetto Vincenzo De Lucia del Comune di Lecce è stato nominato responsabile del progetto legato al Bosco di Rauccio, mentre l'architetto Fabio Lacinio, del Comune di Brindisi, si occuperà del Bosco di Santa Teresa e dei Lucci e del Bosco di Cerano.

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