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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Ambiente

Fotovoltaico: le Commissioni comunali chiedono audizioni con le due società

BRINDISI – E’ già aperta polemica a Palazzo di Città per quanto riguarda i due progetti concorrenti riguardanti la realizzazione di impianti fotovoltaici a Cerano. Questa mattina, le critiche sono partite dall’opposizione che attraverso le parole del consigliere comunale del Partito Democratico Luciano Loiacono aveva chiesto di programmare audizioni per invitare l’Enel e la 3M Energia (le due società concorrenti sul progetto) a discutere del loro investimento in Commissione Urbanistica.

BRINDISI - E' già aperta polemica a Palazzo di Città per quanto riguarda i due progetti concorrenti riguardanti la realizzazione di impianti fotovoltaici a Cerano. Questa mattina, le critiche sono partite dall'opposizione che attraverso le parole del consigliere comunale del Partito Democratico Luciano Loiacono aveva chiesto di programmare audizioni per invitare l'Enel e la 3M Energia (le due società concorrenti sul progetto) a discutere del loro investimento in Commissione Urbanistica.

Ipotesi, questa, inizialmente scartata dalla maggioranza e dal dirigente dell'Ufficio Urbanistica Francesco Di Leverano. Al Comune, infatti, era la motivazione, non era giunto alcun progetto. Ma le polemiche sono partite pochi minuti dopo, quando la stessa opposizione ha fatto presente che i progetti erano affissi proprio in bacheca, a due passi dall'Archivio, a disposizione di tutti, anche del pubblico, che transita all'ingresso di Palazzo di Città ogni giorno. I progetti, o meglio le richieste di Via, erano affisse dal 6 agosto. Pochi minuti dopo, la decisione: il dirigente dell'Ufficio Urbanistica e il capo ripartizione Ambiente Fabio Lacinio relazioneranno sui progetti in Commissione lunedì prossimo. Circa la possibilità di audizioni con le società interessate, si vedrà.

I DUE PROGETTI - La "3M Energia" è pronta ad investire 1,5 miliardi di euro per realizzare un parco fotovoltaico da 500 megawatt. Il progetto prevede un primo stralcio con 200 megawatt di produzione, attraverso l'impiego esclusivo di imprese e manodopera locali. Si tratterebbe quindi di un impianto sette volte più grande di quello Enel. Nel progetto dell'Enel, invece, i possibili principali impatti ambientali individuati per il progetto in esame consistono in: impatto visivo di serre fotovoltaiche e di impianti a terra; riduzione di disponibilità di terreno agricolo; incidenza sul parco regionale Saline di Punta della Contessa".

LEGAMBIENTE - Per quanto riguarda i due progetti, Legambiente si schiera nettamente in favore di quello dell'Enel. "Legambiente ha sempre sostenuto il solare diffuso, in particolare pannelli solari su edifici pubblici e privati e la realizzazione di centrali fotovoltaiche in aree industriali, degradate o marginali - dichiarano Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, e Enrico Favuzzi, presidente di Legambiente Brindisi -, non risponde assolutamente a questi princìpi l'impianto di notevole dimensione proposto dalla società friulana 3M Energia, che stravolgerebbe l'assetto del territorio, ricandendo su un'area di 1500 ettari. Invece, l'impianto proposto da Enel Green Power può essere condiviso da Legambiente a patto che la centrale fotovoltaica sia realizzata solo sui terreni adiacenti al nastro trasportatore o comunque dell'Enel, vi sia il recupero di calore per alimentare serre da destinare a produzioni no food, sia sottoposto a procedura di Via regionale e sia valutata l'incidenza ambientale sul parco regionale Saline di Punta della Contessa". Inoltre, Legambiente chiede alle istituzioni competenti di inserire "l'eventuale realizzazione dell'impianto fotovoltaico fra le compensazioni possibili per ridurre il consumo di carbone nella centrale di Cerano, pari al 3%, ma soprattutto è indispensabile porre la condizione che si giunga ad un valore significativo di riduzione del combustibile, anche attraverso altre strade".

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