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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Ambiente Torchiarolo

La falesia torna a franare

LIDO PRESEPE – Villeggiatura a rischio quella per i residenti della marina di Lido Presepe: l'ingessatura ricoperta da rete metallica realizzata (con finanziamenti regionali) per contenere il tratto di falesia pericolante, si è staccata ed è anch'essa a rischio crollo.

LIDO PRESEPE - Villeggiatura a rischio quella per i residenti della marina di Lido Presepe, piccola località turistica a sud di Brindisi di competenza del comune di Torchiarolo: l'ingessatura ricoperta da rete metallica realizzata (con finanziamenti regionali) per contenere il tratto di falesia pericolante, costata quasi dieci anni fa due milioni di euro, si è staccata ed è anch'essa a rischio crollo. Nessun cartello però indica la pericolosità o l'interdizione alla spiaggia e così da giugno i residenti della zona, ma anche quelli delle marine vicine e i turisti, trascorrono le giornate a ridosso dei blocchi cadenti.

Una situazione segnalata alle redazioni giornalistiche da numerosi residenti dopo che le segnalazioni agli organi competenti non hanno portato alcun risultato. "Ho richiesto più volte un sopralluogo e un intervento ma nessuno si è mosso - spiega uno dei residenti - vivo qui da diversi anni, c'ero quando sono stati eseguiti i lavori di ingessatura e gli pseudo frangiflutti (ora completamente immersi nel mare), ho assistito negli anni al lento distaccamento dei blocchi di massi realizzati per contenere la falesia, quest'anno, a mio avviso la situazione è grave".

Il tratto più critico è quello che si affaccia su via Madonna di Galeano: lì il distacco dell'ingessatura è visibilissimo. Parte dei blocchi negli anni sono stati risucchiati dal mare e tra la falesia e la costruzione che dovrebbe contenerla si è creato un canalone. Segno evidente del dissesto. Erano stati realizzati dei tombini dove doveva confluire l'acqua piovana ma i ladri di metalli hanno rubato i coperchi.

E soprattutto la pendenza non è mai stata adeguata, l'acqua così, negli anni è sempre finita direttamente sulla spiaggia consumando l'arenile tanto che i tubi che dovevano convogliarla nel mare passando nel sottosuolo ora sono sporgenti e pericolosi. Una situazione giunta al limite e che dovrebbe essere affrontata al più presto prima che accada l'irreparabile. La zona, nonostante l'evidente pericolo, infatti, è frequentata da numerosi villeggianti di tutte le età.

 

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