Litorale nel degrado: sabato manifestazione di protesta

BRINDISI -Da Sbitri al lido Poste, da Apani alla spiaggia di Acque Chiare, il litorale di Brindisi si presenta ancora tra sporcizia e degrado degerale. Il caso più inquietante resta quello a nord del capoluogo: Sbitri con quintali di amianto ed eternit sbriciolato rappresenta il simbolo di una burocrazia malata e lenta che non riesce a risolvere una problematica ambientale ( e giudiziaria) complessa. Per sabato 22 il Comitato Rinascita Civica Brindisina ha organizzato una grande manifestazione per puntare i riflettori e l'attenzione pubblica su questo problema.

Le macerie di Sbitri

BRINDISI -Da Sbitri al lido Poste, da Apani alla spiaggia di Acque Chiare, il litorale di Brindisi si presenta ancora tra sporcizia e degrado degerale. Il caso più inquietante resta quello a nord del capoluogo: Sbitri con quintali di amianto ed eternit sbriciolato rappresenta il simbolo di una burocrazia malata e lenta che non riesce a risolvere una problematica ambientale ( e giudiziaria) complessa. Per sabato 22 il Comitato Rinascita Civica Brindisina ha organizzato una grande manifestazione per puntare i riflettori e l'attenzione pubblica su questo problema.

"Lo stato di profondo degrado della nostra costa è sotto gli occhi di tutti - ribadisce Giovanni Vonghia, presidente del comitato - Sbitri con i suoi ruderi e le macerie ricolme di amianto è solo la situazione più eclatante. Tutto ciò è inaccettabile per una città con aspirazioni di sviluppo turistico. Gli amministratori non possono più trincerarsi dietro il solito balletto di competenze o questioni di bilancio. Si tratta della salute dei cittadini, nonché del decoro e della dignità di questa terra". Per questa ragione il comitato ha deciso di passare la parola ai cittadini ed alle associazioni. "Auspichiamo una grande partecipazione alla manifestazione del pomeriggio del 22 maggio sul litorale". Scrivono su Facebook, il social network da cui hanno lanciato l'iniziativa. "I brindisini, questa volta, devono gridare forte il loro dissenso verso una politica che negli ultimi decenni ha mortificato le enormi potenzialità del territorio e ci ha presentato la grande industria come unico sbocco economico occupazionale, con le implicazioni a noi ben note" rincarano invitando a manifestare sabato 22.

La lotta per la tutela, la salvaguardia e la riqualificazione della costa si salda nel comitato anche a quella contro il rigassificatore e l'utilizzo del carbone nelle centrali termoelettriche. Cercando un nuovo modello di sviluppo, l'intento è quello di valorizzare l'aspetto turistico: ripartire cioè dalla tutela e dalla rivalutazione delle sue risorse naturali, storiche e culturali quali coste, parchi, beni archeologici ed architettonici, tradizioni ed enogastromia. "Rivolgiamo un appello accorato - conclude Vonghia - a tutti i cittadini di Brindisi, a tutte le associazioni ed ai movimenti in questi anni impegnati nelle lotte contro chi voleva e vuole fare di Brindisi solo una terra di conquista".

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