Rifiuti: "Rivedere il piano di conferimento"

BRINDISI – Anche il sindaco di San Donaci chiede una modifica del piano di conferimento dei rifiuti predisposto dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che dal 7 gennaio prevede non più il conferimento dei rifiuti dei venti comuni della provincia nell’impianto di biostabilizzazione e produzione Cdr in via per Pandi.

Un autocompattatore nel deposito

BRINDISI - Anche il sindaco di San Donaci chiede una modifica del piano di conferimento dei rifiuti predisposto dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che dal 7 gennaio prevede non più il conferimento dei rifiuti dei venti comuni della provincia nella discarica di contrada Autigno, bensì nell'impianto di biostabilizzazione e produzione Cdr in via per Pandi, nella zona industriale di Brindisi. Ma qui non si tratta della tariffa lievitata a 94,99 euro per tonnellata, destinata a passare a 104,33 quando saranno completate tutte le opere previste ( con aggio per il Comune di Brindisi di 9,48 euro).

Il sindaco Domenico Fina infatti ha forti dubbi che la sperimentazione dell'impianto durata soli 57 giorni, con un conferimento di 40 tonnellate al giorno di rifiuti del solo Comune di Brindisi, sia stata sufficiente per rodare l'impianto. Perciò Fina il 23 gennaio chiederà al consiglio comunale di San Donaci di approvare un ordine del giorno in cui si rileva come il Comune di Brindisi non abbia rispettato lo spirito della costituzione degli ambiti territoriali, che presuppone una gestione associata del ciclo dei rifiuti, ignorando tutte le proposte ed i rilievi sollevati nelle varie riunioni, e riveda le decisioni assunte.

Il prologo, come già per la questione dell'esosità della tariffa sollevata da cinque sindaci della zona nord della provincia, si svolgerà il 20 gennaio a Bari davanti all'assessore regionale Lorenzo Nicastro.

 

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