Rinnovo screening acque polo industriale

BRINDISI – La gestione commissariale della Provincia dà seguito al progetto varato il 29 gennaio del 2007 dall’amministrazione guidata da Michele Errico, per un monitoraggio delle acque costiere effettuato dall’Università, ma finanziato dalle sette aziende maggiori del polo chimico ed energetico brindisino.

Il Petrolchimico consortile di Brindisi

BRINDISI – La gestione commissariale della Provincia dà seguito al progetto varato il 29 gennaio del 2007 dall’amministrazione guidata da Michele Errico, per un monitoraggio delle acque costiere effettuato dall’Università, ma finanziato dalle sette aziende maggiori del polo chimico ed energetico brindisino, per una spesa di un milione di euro in cinque anni. Il 25 giugno 2013 verranno stipulate le nuove convenzioni tra Enel, le società del Petrolchimico di Brindisi (Versalis, Syndial, Basell, Enipower, Chemgas), Sanofi Aventis, Edipower e la Provincia.

Scopo delle convenzioni, la prosecuzione del Piano quinquennale di monitoraggio per la definizione della qualità dell’ambiente marino costiero antistante il polo industriale di Brindisi. Nel 2007 il monitoraggio fu affidato al Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, e comprendeva anche “il contributo inquinante di attività antropiche quali dragaggi, colmate, transito navi e scarico reflui dall’impianto biologico comunale”. Polimeri Europa avrebbe pagato il 17% dell’operazione, Edipower il 41%, Enipower il 28%, Basell il 5%, Chemgas il 2%, Syndial il 2%, Sanofi Aventis il 5%.

“La Provincia ha inteso fortemente proseguire, in linea con la volontà e la necessità di verificare lo stato della qualità dell’ambiente di questo territorio e tenuto conto degli orientamenti del Ministero dell’Ambiente in tal senso, nelle attività di monitoraggio già avviate nel 2007 – dichiara il commissario straordinario Cesare Castelli - e durate fino allo scorso dicembre, al fine di sviluppare uno screening sempre più completo e costante dello stato di salubrità del mare antistante le coste provinciali”.

 

 

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