Tornado, riprese ricerche operaio

TARANTO - Sono riprese questa mattina alle 7.30 le ricerche di Francesco Zaccaria di Talsano (Ta), l'operaio di 29 anni dell'Ilva che ieri durante la tempesta di vento e acqua è precipitato in mare mentre lavorava sulla gru nell'area terzo sporgente del porto. Il ragazzo si trovava nella cabina del grosso mezzo, che si è staccata a causa del tornado ed è finita in mare. Squadre della Guardia costiera e sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno lavorando a 360 gradi per trovare il corpo del giovane.

La tromba marina sull'Ilva

TARANTO - Sono riprese questa mattina alle 7.30 le ricerche di Francesco Zaccaria di Talsano (Ta), l'operaio di 29 anni dell'Ilva che ieri durante la tempesta di vento e acqua è precipitato in mare mentre lavorava sulla gru nell'area terzo sporgente del porto. Il ragazzo si trovava nella cabina del grosso mezzo, che si è staccata a causa del tornado ed è finita in mare. Squadre della Guardia costiera e sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno lavorando a 360 gradi per trovare il corpo del giovane.

Il personale della Capitaneria di Porto del capoluogo jonico è anche impegnato nelle ricerche a terra. "Non sarà facile ritrovare il corpo - ha detto Francesco Russo vicecomandante della Capitaneria - soprattutto se è rimasto incagliato nei fondali particolarmente limacciosi, dove c'è una bassissima visibilità".

La cabina dentro cui si trovava Zaccaria non è stata nemmeno ancora trovata. Si lavorerà ancora per tutta la giornata affinchè si possa individuare il giovane operaio  disperso da ieri mattina, quando la tromba d'aria ribattezzata Ilva, si è scagliata contro lo stabilimento nella zona porto e poi su Taranto zona Tamburi e Statte. Un fulmine ha anche colpito una ciminiera causandone il crollo. Altri reparti sono stati devastati dal vento che ha soffiato a 250 chilometri orari circa.

"Siamo sconvolti. Siamo disperati per il nostro collega di cui ancora non si hanno notizie": lo dice un operaio dell'Ilva, Angelo Pichierri, insieme a un gruppo di colleghi che hanno deciso di organizzarsi in squadre e partecipare alle ricerche, in corso anche via terra, per ritrovare l'operaio. "E' vero - dice Pichierri -, stiamo male, il nostro pensiero va alla famiglia del nostro collega e siamo anche molto preoccupati per tutto quello che sta avvenendo in questa fabbrica".

Intanto, stamane è ripresa lentamente la produzione dell’acciaieria, anche negli impianti sotto sequestro dal 26 luglio per disastro ambientale, dopo il tornado che ieri si è abbattuto su Taranto e sul comune di Statte, investendo anche l'area a caldo del siderurgico. L'azienda sta effettuando l'inventario dei danni strutturali subiti, mentre i lavoratori, che ieri erano stati invitati ad uscire dallo stabilimento per motivi di sicurezza, sono rientrati regolarmente al lavoro. Mancano all'appello solo i dipendenti dell'area a freddo, in ferie forzate da lunedì scorso.

Lo sciopero proclamato dall'Usb (Unione sindacale di base) proseguirà fino alle 7 di domani. I segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm e i delegati di fabbrica sono partiti per Roma, dove questo pomeriggio si terrà il vertice a Palazzo Chigi sul caso Ilva. Il governo dovrebbe illustrare loro la bozza di decreto legge che consenta la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico. Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, parlerà nell'aula del Senato sulla situazione dell'Ilva di Taranto alle ore 14. Lo ha annunciato il presidente di turno del Senato, Domenico Nania.

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