Delicato intervento, salva neonata

BRINDISI - Continua con risultati importanti la collaborazione tra la Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bari e l'Unità di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Perrino di Brindisi. "Un caso di estrema complessità chirugica - fa sapere un comunicato del direttore dell'Utin, Giuseppe Latini - è stato brillantemente risolto in una bambina nata presso l’ospedale di Fasano e trasferita subito dopo la nascita al Perrino per insufficienza respiratoria. I primi accertamenti eseguiti hanno evidenziato una rara e severa malformazione congenita del diaframma (1 caso ogni 4000 nati) che provocava un’erniazione dell’intero intestino all’interno della cavità toracica con conseguente compressione e mancata espansione del polmone sinistro".

L'Utin di Brindisi

BRINDISI - Continua con risultati importanti la collaborazione tra la Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bari e l'Unità di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Perrino di Brindisi. "Un caso di estrema complessità chirugica - fa sapere un comunicato del direttore dell'Utin, Giuseppe Latini - è stato brillantemente risolto in una bambina nata presso l’ospedale di Fasano e trasferita subito dopo la nascita al Perrino per insufficienza respiratoria. I primi accertamenti eseguiti hanno evidenziato una rara e severa malformazione congenita del diaframma (1 caso ogni 4000 nati) che provocava un’erniazione dell’intero intestino all’interno della cavità toracica con conseguente compressione e mancata espansione del polmone sinistro".

"Tale condizione è incompatibile con la vita e, anche dopo intervento chirurgico, la mortalità rimane molto elevata (superiore al 50% dei casi)", spiega il dottor Latini nel comunicato. "Dopo adeguata stabilizzazione cardiorespiratoria con tecniche avanzate di ventilazione meccanica e la somministrazione di ossido nitrico per via inalatoria, fondamentale per il controllo dei problemi cardiocircolatori associati a tale condizione, la piccola è stato sottoposta in terza giornata di vita a riparazione chirurgica consistita in un una ricostruzione dell’ampia porzione di diaframma mancante con relativo riposizionamento dei visceri intestinali in addome".

Il delicatissimo intervento "è stato eseguito dal dr. Guglielmo Paradies, primario chirurgo pediatra del Giovanni XXIII, coadiuvato dai colleghi chirurghi della sua equipe (dr. Fanelli) e dagli anestesisti del nostro ospedale (dott.ssa Patrizio). Il decorso post-operatorio è stato seguito dai neonatologi del Perrino ed ha avuto andamento regolare, con pronta riespansione del polmone affetto, buon controllo dell’aumento di pressione nel circolo polmonare con terapia medica e riacquisizione della piena autonomia respiratoria spontanea da parte della piccola già pochi giorni dopo l’intervento". Si tratta del terzo caso di ernia diaframmatica congenita operato al Perrino, tutti con esito positivo.

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