Istituito un ufficio per le cure post-dimissioni dei pazienti fragili

Stabilirà i percorsi terapeutici domiciliari o presso strutture sanitarie assistite. Attivazione dall'1 febbraio

BRINDISI - Sarà attivo dell'1 febbraio l'Ufficio dimissioni protette dell'Antonio Perrino di Brindisi, che avrà sede al primo piano della struttura e si occuperà del percorso assistenziale dei cosiddetti pazienti fragili dopo la conclusione delle terapie in regime di ricovero in una delle Unità operative dello stesso ospedale. Ciò avverrà, comunica la Asl, "nel rispetto di linee guida progettuali elaborate da un gruppo di lavoro multiprofessionale e adottate con provvedimento aziendale nel mese di settembre 2015".

Cosa sono le dimissioni protette: si tratta del complesso delle azioni che costituiscono il processo di passaggio organizzato di un paziente da un setting di cura ad un altro (dall'ospedale al domicilio o a una struttura residenziale sanitaria o socio-sanitaria) che si applica ai pazienti fragili, "prevalentemente anziani, affetti da più patologie croniche, disabilità anche gravi, per le condizioni cliniche precarie o della rete familiare, cui va assicurata la continuità del processo di cura ed assistenza", spiega la Asl.

"Per i pazienti fragili, infatti, al termine della degenza ospedaliera, può esservi ancora la necessità di assistenza medica, nursing infermieristico, riabilitazione da definire in un progetto di cure socio-sanitarie integrate di durata variabile e da erogare al domicilio o in una struttura di degenza diversa dall'ospedale". 

L’attività dell’Ufficio per le dimissioni protette "vede la comunicazione e l’interazione tra diversi servizi ed operatori delle strutture ospedaliere e territoriali della Asl, altre istituzioni locali ed enti, con il coinvolgimento diretto del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta dell'assistito, al fine di garantire certezza, appropriatezza e continuità di cura". Per la Asl di Brindisi si tratta di "un altro importante passo avanti per l’attuazione dell’integrazione ospedale-territorio, attraverso una più puntuale presa in carico del paziente anche sotto il profilo dell’umanizzazione delle cure".

            

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