Si incatena davanti al Comune per chiedere un posto letto per la figlia

BRINDISI - Si è incatenato davanti al Comune per chiedere un posto letto per sua figlia, che da quattro mesi attende una chiamata dal Policlinico di Bari per una delicata operazione per una grave forma di scoliosi. La piccola ha solo 13 anni, e lui, il padre di famiglia disperato è Donato Musarò, noto in città anche per la sua attività di venditore ambulanti di panini.

Donato Musarò

BRINDISI - Si è incatenato davanti al Comune per chiedere un posto letto per sua figlia, che da quattro mesi attende una chiamata dal Policlinico di Bari per una delicata operazione per una grave forma di scoliosi. La piccola ha solo 13 anni, e lui, il padre di famiglia disperato è Donato Musarò, noto in città anche per la sua attività di venditore ambulanti di panini.

Il suo è stato un gesto estremo, l'ultimo evidentemente per tentare di individuare una soluzione che forse è stata trovata, visto che anche grazie all'intervento della Polizia di stato, dell'Ufficio Minori e dell'assessore ai servizi sociali Gabriella Dell'Aquila è stato possibile mettersi in contatto con l'Ufficio di presidenza della Regione Puglia, e proprio in queste ore Musarò sarà contattato dal Policlinico di Bari. La piccola verrà ricoverata questa mattina.

"Lo strazio della mia famiglia - ha raccontato questa mattina l'uomo davanti ai cancelli di Palazzo di Città - è cominciato qualche anno fa, quando mia figlia è stata operata per un'appendicite che non aveva. Tre-quattro anni fa, poi, accusò dei dolori atroci all'intestino, e la accompagnammo a Bari proprio perché la curassero. Fu un viaggio drammatico, perché scoprimmo che si trattava di un'occlusione intestinale, lei continuava a star malissimo per tutto il tragitto, arrivammo a destinazione in tempo, perché i medici la operarono d'urgenza".

Un vero calvario, per la famiglia e soprattutto per la piccola che anche nei mesi successivi ha dovuto fare i conti con la scoliosi che giungeva ad una forma sempre più grave. "Le hanno prescritto busti correttivi di tutti i tipi, ma poi si rivelavano tutti sbagliati. Siamo passati per medici cialtroni, gente che speculava sulla salute di nostra figlia, settimane intere trascorse in ospedale, e un mare di sacrifici, senza nemmeno poter vedere miglioramenti sulla salute della nostra piccola. Ma denuncerò tutti coloro che hanno giocato sulla sua pelle".

A gennaio, la verità: "La bambina deve operarsi - spiega Musarò -, e occorre un posto letto nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari. Sto aspettando da quattro mesi, e non sono ancora stato chiamato. A questo punto, l'unica cosa da fare era questa". Ha preso le catene, con un pennarello ha scritto messaggi d'aiuto sui cartelli piazzati davanti a Palazzo di Città e sulla sua auto. "Non mi sposto da qui finchè non avrò tutte le rassicurazioni". La notizia è arrivata nel pomeriggio: la piccola verrà ricoverata questa mattina presso il Policlinico.

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