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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Tagli agli ospedali, Cisternino in corteo. A Mesagne nota del Pd a tutela del "De Lellis"

Amministrazioni comunali (di centrosinistra) contro il piano di rientro ospedaliero della giunta regionale. Cisternino scende in piazza domenica prossima, alle dieci, per una manifestazione che attraverserà tutte le strade della città, contro lo smantellamento dell’ospedale civile che dovrebbe chiudere i battenti da qui a breve proprio per effetto del riassestamento sanitario della Regione, che prevede la chiusura totale delle strutture ospedaliere di Cisternino e Ceglie Messapica. Il corteo cistranese è iniziativa promossa dal sindaco Luigi Convertino, con il pieno sostegno di tutto l’esecutivo di centrosinistra, ma anche l’appoggio bipartisan dell’intero consiglio comunale.

Amministrazioni comunali (di centrosinistra) contro il piano di rientro ospedaliero della giunta regionale. Cisternino scende in piazza domenica prossima, alle dieci, per una manifestazione che attraverserà tutte le strade della città, contro lo smantellamento dell'ospedale civile che dovrebbe chiudere i battenti da qui a breve proprio per effetto del riassestamento sanitario della Regione, che prevede la chiusura totale delle strutture ospedaliere di Cisternino e Ceglie Messapica. Il corteo cistranese è iniziativa promossa dal sindaco Luigi Convertino, con il pieno sostegno di tutto l'esecutivo di centrosinistra, ma anche l'appoggio bipartisan dell'intero consiglio comunale.

All'adesione dei partiti e delle istituzioni locali si sommano le tremila firma raggiunte nel breve volgere di poche ore, fino a questa mattina, in calce ad una petizione popolare per il no alla chiusura. Appuntamento alle dieci di fronte all'ospedale. Il corteo attraverserà il centro cittadino fino a piazza Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico, dove il sindaco prenderà la parola a nome di tutta la città.

Levata di scudi anche a Mesagne. Portavoce del dissenso contro il piano di rientro firmato dal governatore Vendola, che annuncia anche il ridimensionamento del San Camillo De Lellis, ha preso la parola il coordinatore cittadino del Partito democratico Giuseppe Indolfi: "La città conosce la posizione del nostro partito, nettamente contraria nel metodo e nel merito alle decisioni assunte sino ad oggi dal governo regionale. A differenza del centrodestra, poco incline a riconoscere i propri errori e responsabilità (il riferimento è al piano di riordino ospedaliero dell'ex governatore Raffaele Fitto, ndr), abbiamo chiesto a Vendola di mantenere gli impegni assunti davanti ai mesagnesi nel 2005 e ribaditi personalmente il 28 dicembre del 2009 quando, accompagnato da uno stuolo di fans, inaugurò il nuovo reparto di medicina, che oggi alla luce delle recenti determinazioni, suona come una beffa".

Indolfi sottolinea: "Tuttavia non ci sfugge il nuovo quadro che si è venuto a determinare in conseguenza della sottoscrizione tra le Regioni Italiane ed il governo del "Patto per la salute 2010-2012", nel dicembre 2009 e gli obblighi derivanti dal Piano di rientro del disavanzo sanitario cui la Regione Puglia è stata costretta ad attenersi", antefatto che non cancella le prospettive e le speranze per il futuro: "Fare del San Camillo un Presidio Ospedaliero Polispecialistico Geriatrico con annesso Hospice e lungodegenza e la Casa della Salute, per il potenziamento dell'assistenza territoriale, è l'unica strada percorribile".

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