Una Befana senza glutine

BRINDISI - Arriva anche a Brindisi, e si fermerà in piazza Vittoria, la Befana con dolci e cioccolate senza glutine. L'iniziativa nazionale, è partita pochi giorni fa anche in Puglia ed è finalizzata a cambiare la legge che fissa le "Norme a tutela dei soggetti malati di celiachia" e che oggi discrimina almeno 3 milioni di italiani. Domenica 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, si potrà acquistare, ad un prezzo simbolico, la "Calza della Befana senza glutine".

Calze della Befana senza glutine

BRINDISI - Arriva anche a Brindisi, e si fermerà in piazza Vittoria, la Befana con dolci e cioccolate senza glutine. L'iniziativa nazionale, è partita pochi giorni fa anche in Puglia ed è finalizzata a cambiare la legge che fissa le "Norme a tutela dei soggetti malati di celiachia" e che oggi discrimina almeno 3 milioni di italiani. Domenica 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania, si potrà acquistare, ad un prezzo simbolico, la "Calza della Befana senza glutine".

L'iniziativa è ideata e organizzata dall'associazione Aaia - Onlus (Assocazione Ammalati Immunopatici e Ambientali), d'intesa con l'Unità Operativa "Imid Unit" dell'ospedale San Pio da Pietralcina di Campi Salentina (Lecce), con l'adesione dell'Asl di Lecce e il patrocinio della Regione Puglia - Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

Durante la mattinata a Brindisi, alla presenza della vice presidente Aaia Onlus Anna D'Amico, e in tutte le altre piazze della Puglia e d'Italia, si potrà firmare la petizione per modificare l'articolo 4 della legge 4 luglio 2005 numero 123 perchè sia riconosciuto il diritto ad usufruire gratuitamente di prodotti senza glutine anche a coloro che sono "gluten sensibili" (una forma parallela di celiachia) con disturbi altrettanto limitanti, ma che non è formalmente "celiachia".

Il contenuto delle calze senza glutine è fornito dalle ditte "Senzaltro" di Francesco Benincasa e "Celiachiamonopoli" di Patrizia Galanto.

Il glutine è una sostanza lipoproteica, presente nella maggior parte dei cereali (frumento, orzo, farro, segale, avena, kamut). Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia o dell'allergia al grano, senza essere affetti da nessuna delle due patologie.

La "Gluten Sensitivity" essenzialmente è una condizione per cui si possono avere disturbi molteplici tra i quali gonfiore e dolori addominali, stanchezza, sonnolenza, nausea e turbe digestive, mal di testa, dolori articolari. Il vero problema per questa nuova patologia è che, ancora oggi, essa poggia su una "diagnosi di esclusione": nel senso che molto spesso si può solo dedurre che un soggetto è sensibile al glutine quando sta male ogni volta che ingerisce glutine, senza essere celiaco e nemmeno allergico (entità, queste ultime, per le quali è possibile eseguire, invece, diagnosi di certezza).

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento