Bufera al Comune: già notificati 9 avvisi di garanzia per i nuovi assessori

Il sindaco è al lavoro per comporre la lista degli assessori, ma la procura è stata più veloce di Consales: in mattinata nove avvisi di garanzia sono stati notificati a Palazzo di Città ai futuri assessori.

Casini, Ferrarese e Consales. Acqua passata

Il sindaco è al lavoro per comporre la lista degli assessori, ma la procura è stata più veloce di Consales: in mattinata nove avvisi di garanzia sono stati notificati a Palazzo di Città ai futuri assessori.

Dalle 4 del mattino gli uomini della Digos stanno eseguendo perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei tecnici che si apprestavano ad occupare le poltrone di Palazzo di Città.

Sembra che uno dei indagati abbia fatto presente di non aver ancora accettato l'incarico, ma gli investigatori hanno ribattuto a muso duro, con argomenti più che condivisibili: «Il solo pensare di entrare a far parte di una giunta sostenuta da una maggioranza-papocchio è assimilabile ad un reato».

I nomi degli indagati sono ancora top-secret, ma martedì prossimo Consales terrà una conferenza stampa in cui ufficializzerà la nuova giunta e dunque svelerà i nomi degli indagati. Per questo motivo riceverà il quarto avviso di garanzia, questa volta per aver rivelato un segreto istruttorio.

Nelle redazioni dei giornali iniziano già ad arrivare le prime reazioni. «Se ne devono andare tutti a casa, anche quelli che ancora devono diventare assessori», dicono i grillini. Un attivista del Movimento 5 Stelle, contattato al telefono, alla domanda "Scusi, ma chi deve amministrare questa città?", ha risposto: «E che cazzo ne so io, chiedetelo a Grillo o a Casaleggio. Noi siamo tenuti a dire soltanto che se ne devono andare tutti a casa».

Più pacato il commento dei Pd: «Massima fiducia nella magistratura. Del resto noi del Pd avevamo già chiesto le dimissioni del sindaco Consales, e per non farci trovare impreparati avevamo già depositato una richiesta preventiva di dimissioni dei nuovi assessori in caso di inchieste giudiziarie». A microfoni spenti, durante la conferenza stampa del partito, qualcuno ha esclamato: «Ma possibile che in sette anni...». Qualche giornalista pensava fosse un riferimento alla scarsa incisività della magistratura durante il governo del centrodestra, ma immediata è arrivata la smentita: «Il nostro compagno intendeva dire "possibile che in sette anni" non abbia mai fatto tutto questo caldo?».

Ferma la posizione di Forza Italia, che domani presenterà una nuova mozione di sfiducia al sindaco. Sarà firmata da due soli consiglieri comunali: gli altri stanno trattando con Consales per entrare in giunta, o quantomeno per ottenere un abbonamento gratuito per il teatro.

L'ultima reazione è stata quella dei centristi, sempre pronti a parlare chiaro e ad assumersi le proprie responsabilità (specie quando si tratta di occupare le poltrone): «A questo punto chiediamo a Consales un rilancio dell'azione amministrativa. Si faccia un azzeramento, oppure un rimpasto, anche una partita a stoppa va bene, purché sia chiaro che noi non c'entriamo niente con tutto ciò che è accaduto e che accade. Non eravamo presenti. E se c'eravamo, guardavamo dall'altra parte. A destra, per l'esattezza».

 

Avete appena letto un articolo di satira. Nomi e cose sono totalmente inventati. Ci scusiamo se la realtà tenta di imitare i nostri articoli, e a volte li supera in stupidaggine.

L'autore dei Satyricon è volutamente ignoto, per preservarlo da attacchi terroristici della Jihad islamica e da incomprensibili accuse in cegliese da parte del simpatico Ciro Argese.

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