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Brindisi anno 2114: il Pd si accorse che la città era amministrata male

Correva l'anno 2114. In una ridicola città del Sud Europa, abitata da tanti ridicoli cittadini che votavano tanti ridicoli amministratori (che chissà perché pensavano di essere tanti grandi statisti), imperversavano mode davvero strane

Correva l’anno 2114. In una ridicola città del Sud Europa, abitata da tanti ridicoli cittadini che votavano tanti ridicoli amministratori (che chissà perché pensavano di essere tanti grandi statisti), imperversavano mode davvero strane. Per esempio il Pd, partito di maggioranza che esprimeva il sindaco, un giorno si alzò e disse: «Stiamo amministrando di merda!». Il sindaco, dopo aver bestemmiato in tutte le lingue, diramò un comunicato stampa che si concludeva con un quesito che non voleva essere per nulla provocatorio, bensì auspicava distensione: «Scusate, ma cosa vi fumate durante le riunioni del partito?».

Di fronte a tanta astuzia politica del Grande Partito della Sinistra Italiana Ridotto a Barzelletta, perfino i consiglieri Bossi-Intrigante-e-Brusco pensarono di esprimere la propria solidarietà al primo cittadino. Forza Italia, che in quanto a barzellette era sempre stata imbattibile, si mosse da par suo, con Mario C’Attis che convocò una conferenza stampa con accanto tutti i consiglieri del centrodestra, inclusi quelli che aspiravano a passare nel centrosinistra o che comunque non ne disdegnavano incarichi, appalti e caramelle.

L’ex vice-podestà, scuro in volto ma fermo e col tono di voce delle grandi occasioni, tuonò: «Va bene non fare un cazzo per due anni e mezzo, noi del resto lo abbiamo fatto per sette anni, ma tentare di toglierci il record delle puttanate, questo no, davvero non lo accettiamo! Il Pd faccia un passo indietro. Ci aspettiamo delle scuse ufficiali».

Antonio Elegante, il segretario cittadino del Pd, non sapeva più come uscirsene: «Scusate, ma una volta tanto che diciamo la verità...». Il problema era che nel suo partito esistevano ormai 13 correnti, la più folta delle quali poteva contare su 7 iscritti e un gattino claudicante. Quindi tutti potevano sparare le cazzate che volevano, segretario incluso. L’importante era tenere vivo il dibattito interno.

Lo scontro politico Pd-Sindaco, cioè Pd-Pd, ebbe vasta eco e l’opinione pubblica della città, dopo qualche ora di comprensibile smarrimento, fece sentire la sua voce e decise che era giunto il momento di occuparsi dei problemi che più attanagliavano la città. I primi a prendere posizione furono i Centri sociali del Masseriola: «I tempi sono maturi per spiegare a cosa servono tutti quei cerotti che Mays mette sulle gambe. Non possiamo vivere ogni partita col patema d’animo. Questa città non potrebbe permetterselo». Seguirono le pesantissime parole del Centro culturale Mimmo Fanuzzi: «Abbiamo apprezzato le parole a capocchia del segretario del Pd, ma ribadiamo che nessuna politica cittadina potrà essere all’altezza dei cambiamenti epocali che il mondo sta vivendo se prima non si trova uno sponsor per il calcio».

Che le sostanze tossiche non avessero invaso solo la sede del Pd, fu chiaro anche leggendo le dichiarazioni degli ambulanti in procinto di spostarsi presso il nuovo mercato coperto: «Una decisione così assurda da parte dell’amministrazione non ce la saremmo mai aspettata. Ci spostano da una piazza che sembra Beirut, con le sue belle buche, il freddo e senza i parcheggi, per mandarci dove? In un mercato coperto, pulito, ordinato e magari anche riscaldato. Ma questi signori si rendono conto che in questa maniera diamo una visione distorta della nostra città? Non capiscono che così facendo la nostra città sembra bella e civile?».

Qualcuno cercò qualche segnale di buon senso sui social network, del resto Facebook era da tempo ritenuto, in quella ridicola cittadina del Sud Europa, l’organo di informazione più attendibile. E si scoprì che le notizie più lette erano quelle di fake e siti che pubblicavano puttanate ancora più grandi di quelle sparate dal Pd cittadino. Per esempio in quei giorni andava di moda la storia di due ragazze che avevano messo in atto un diabolico piano per andare in Siria, farsi rapire, poi stuprare e torturare, poi farsi pagare un riscatto di 12 milioni e dividerselo per comprare armi e bombe e iniziare a fare attentati in nome di Allah.

A credere a questa storia non erano solo alcuni cittadini della ridicola città del Sud Europa, ma perfino un ex-ministro di un ridicolo Paese del Sud Europa. Ragion per cui i cittadini potevano stare tranquilli: se i loro ex ministri erano così, anche loro potevano continuare a vivere così. Felici e contenti.

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