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Satyricon, a differenza di altri, è riuscito a intervistare Flavia Pennetta

Felice, al settimo cielo, pronta a metter su famiglia e dare alla luce almeno sette pargoli. Eccola Flavia Pennetta, in tutto il suo splendore. Dopo aver rinunciato a “Porta a Porta” (del resto lì ci vanno solo ospiti di un certo livello, come i Casamonica, Salvini, Renzi), la campionessa brindisina ci sta ancora più simpatica

Felice, al settimo cielo, pronta a metter su famiglia e dare alla luce almeno sette pargoli. Eccola Flavia Pennetta, in tutto il suo splendore. Dopo aver rinunciato a “Porta a Porta” (del resto lì ci vanno solo ospiti di un certo livello, come i Casamonica, Salvini, Renzi), la campionessa brindisina ci sta ancora più simpatica. E in questa intervista esclusiva a Satyricon rivela particolari inediti della sua vita privata e del suo prossimo futuro.

Flavia, hai compiuto una impresa titanica, ma a quanto pare non ti sei ancora ripresa, visto che ti vediamo ancora a spasso con Fognini.

Fabio non è quel che sembra, fuori dal campo sa essere dolce e romantico. Per questo ho deciso di sposarlo.

Tuo padre però vorrebbe che tu ci ripensassi. È preoccupato che non possiate arrivare a fine mese e spera in un ripensamento. Perché non lo accontenti: altri 9-10 anni e poi fai tutti i figli che vuoi.

Mio padre è sempre premuroso e preoccupato. Mi manda ancora la paghetta settimanale. Se lo incontrate a Brindisi diteglielo voi che ormai non ne ho più bisogno. E poi, penso che facendo la spesa all’Eurospin o al supermercato Md, dovrei riuscire ad arrivare alla vecchiaia senza grossi problemi.

Lo sai che grazie a te i brindisini hanno imparato a dire “Flushing Meadows” e perfino “tennis”?

Ne sono felicissima. Non avrei mai pensato di poter insegnare qualcosa ai brindisini...

Stai tranquilla, dimenticano in fretta. A proposito di puttanate, Massimiliano Oggiano propone di candidarti sindaco. Che ne pensi?

E mica sono fessa! E poi non avrei le competenze.

Tranquilla, le competenze non sono necessarie per fare il sindaco o l’assessore a Brindisi. Ma torniamo ai discorsi seri: in questi giorni le altre testate locali, intendo quelle meno serie di Satyricon, hanno intervistato la tua prima insegnante, la tua prima ostetrica, il vigile che ti ha fatto la prima multa, il tuo primo fidanzato, la tua prima sorella, la tua prima madre naturale (che dovrebbe corrispondere anche all’ultima) e perfino la tua prima pallina da tennis, che peraltro è stata quella che ha detto le cose meno scontate. Possibile che a nessuno di questi colleghi sia passato per la mente di chiamarti per una intervista?

A dire il vero qualcuno mi ha inviato qualche sms. Volevano che li chiamassi io per non spendere troppo. Ma non mi sembrava elegante.

Sai una cosa, il giorno dopo la partita una signora brindisina ci ha detto: «Se avessero vinto la Juve o l’Enel i tifosi avrebbero fatto festa in centro, invece per Flavia niente».

E lei era scesa in centro a fare festa per me?

Ma scherzi, non ha nemmeno visto la partita. Parlava a cazzo, come fanno di solito molti brindisini, giusto per fare polemica.

Ahhh. Meno male.

A Brindisi ti aspettano tutti per farti la festa (in senso lato, ovviamente). Nando Marino ha già fatto erigere un busto di bronzo di Flavia Pennetta a centrocampo del PalaPentassuglia. Il sindaco Consales sta pensando ad una grande manifestazione in piazza, ma non ricorda più a quale dei suoi 12.000 assessori ha dato mandato di organizzare la cosa. Al circolo tennis hanno inventato la nuova pizza “Pennetta Vinci” e i soci, in tua assenza, si fanno i selfie con la pizza.

Sono davvero onorata di tutto questo. Soprattutto la notizia della pizza mi riempie di orgoglio. Ma le vostre interviste sono sempre così?

Solo quando siamo seri.

Meno male!

Però ora smettila perché le domande di solito le facciamo noi. A proposito vuoi sposarti con Fognini, e rispettiamo questa scelta pur non condividendola a pieno. Ma sei intenzionata a fare con lui anche i figli oppure abbiamo ancora qualche chance...

In questo sono rimasta brindisina dentro, su certe cose non transigo.

Va bene, vada per Fognini. Ma se dovesse essere maschio, non vorrai mica chiamarlo Ronzino!? Va bene l’amore per papà, persona splendida e simpatica, però non vorremmo mai sentire al Tg1 che “è nato il primogenito di Flavia Pennetta, Ronzino”.

No, tranquilli, siamo più orientati verso nomi internazionali. A Fabio piace il nome Coco, io sarei più per Damiano.

Ma secondo te perché i brindisini sono così orgogliosi del tuo inglese?

Perché non lo parlano. Scherzo, ovviamente.

Ma lo sai che ci stai simpatica?

Mi fa piacere, anche voi non siete male...

Allora perché non metti da parte Fognini e iniziamo una grande storia d’amore?

............ interruzione del collegamento internazionale.

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