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Terrore a Palazzo Nervegna. Ma era solo un convegno

E' bastata qualche auto della Finanza fuori da Palazzo Nervegna a scatenare nella politica brindisina la famosa sindrome del "mancato arrivo al panettone". Ma le reazioni sono state diverse. I rassegnati si sono limitati a infilare nel borsone da tennis Sergio Tacchini due pigiama, il rotolo della carta igienica, un flacone di Pino Silvestre Vidal e lo spazzolino

E' bastata qualche auto della Finanza fuori da Palazzo Nervegna a scatenare nella politica brindisina la famosa sindrome del "mancato arrivo al panettone". Ma le reazioni sono state diverse. I rassegnati si sono limitati a infilare nel borsone da tennis Sergio Tacchini due pigiama, il rotolo della carta igienica, un flacone di Pino Silvestre Vidal e lo spazzolino, guardando la moglie negli occhi e dicendole: "Maria, ti giuro che sono innocente". Un altro è riuscito a fermare un amico al corso, e si è fatto portare sulla canna della bici alla stazione di piazza Crispi, staccando un biglietto per il Brennero. Tre sono stati visti trattare col comandante del peschereccio che porta le alici da Valona. Il più veloce è già su un volo per Melbourne.

Ma a Palazzo Nervegna stavolta la Finanza si è presentata in forze per partecipare ad un convegno sulle contraffazioni, con rilascio di crediti formativi e pausa caffè. In effetti i militari si sono un pò meravigliati per l'intenso movimento in uscita già alle 9 del mattino, ripromettendosi di avviare accertamenti a tempo perso anche su eventuali casi di assentesismo, non immaginando di avere scatenato un raptus incontrollato di abbandono istantaneo del palazzo, della città, ma anche della Puglia e dell'Italia.

Quando le prime telefonate di cessato allarme hanno raggiunto i primi fuggiaschi, tre avrebbero potuto lasciare l'Eurostar solo a Pescara, e rientrare col primo Intercity disponibile, un quarto era ancora a Brindisi perchè non capiva come infilare il biglietto nell'obliteratrice malgrado la evidente freccetta, ed è stato avvicinato dalla Polfer perchè imprecava e piangeva. Quando i poliziotti gli hanno battuto una mano sulla spalla, è svenuto.

Il più furbo dei volatilizzati non potrà essere avvertito dell'equivoco prima dell'arrivo in Australia. Infatti per non farsi rintracciare ha staccato, pare, la batteria dal telefonino seguendo i consiglio di un amico ex contrabbandiere. Un altro non non vuole sentire ragioni e non vuole lasciare la cantina dove si è barricato con una cassa di Asti Gancia e tre confezioni di pandoro. Non crede neppure al parroco e allo psicologo della Asl. Figuriamoci alla moglie. I vigili del fuoco sono riusciti ad infilare due cannule nell'angusto locale sotterraneo, una per l'acqua e l'altra per l'ossigeno. Alla vigilia di Natale faranno filtrare il fumo dell'agnello con le patate e delle pettole, sperando nella resa.

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