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Una autentica ondata di solidarietà e pure la scorta per Satyricon 

L’attacco dei legali di Massimo Ferrarese all’ultimo Satyricon e alla libertà di informazione ha scatenato reazioni impreviste e tutto sommato, forse, un tantino esagerate. La redazione di BrindisiReport è da ieri sera circondata da un cordone di sicurezza delle forze antisommossa della polizia, che temono proteste da parte dei sostenitori dell’ex presidente-patron

L’attacco dei legali di Massimo Ferrarese all’ultimo Satyricon e alla libertà di informazione ha scatenato reazioni impreviste e tutto sommato, forse, un tantino esagerate. La redazione di BrindisiReport è da ieri sera circondata da un cordone di sicurezza delle forze antisommossa della polizia, che temono proteste da parte dei sostenitori dell’ex presidente-patron. L’autore del Satyricon “che non sembra Satyricon”, è ora scortato da quattro carabinieri ed è stato trasferito, su ordine del procuratore Marco Dinapoli in un luogo segretissimo e ben protetto, una stalla per pecore situata a Tuturano in via dei Giornalisti n. 3 (e speriamo che questa battuta sia compresa…).

Numerosi i messaggi di solidarietà pervenuti in redazione. «Se prendono per culo me, non vedo perché non possano farlo con gli altri grandi statisti di questo territorio», ha scritto Antonio Elefante, da sempre grande sostenitore di BrindisiReport.

Ancora incredulo per il tentativo di repressione anti-satira, Massimiliano Oggiano per una volta era quasi riuscito a dire una frase senza nominare il sindaco: «Conosco personalmente l’autore del Satyricon e devo ammettere che a volte ti toglie le mazzate dalle mani, ma in questo caso merita tutta la mia solidarietà. Detto questo, aggiungo che Consales deve andare a casa».

Proprio Consales ha affidato ad un tweet il suo giudizio sul caso: «Ma allora io cosa dovrei fare?». Non appena pubblicato, la Digos ha fatto visita a Palazzo Nervegna per sequestrare telefono cellulare e cervello del primo cittadino.

Al coro di difensori della libertà di satira si è unito anche il presidente Nando Marino, le cui dimissioni da sindaco di Roma avevano ispirato il post di Facebook dell’ex patron, che a sua volta ha ispirato il Satyricon di venerdì, che a sua volta che ha ispirato la lettera dell’avvocato, che a sua volta ha ispirato il Satyricon che state leggendo: «Evidentemente, come sempre accade, ci avevo visto giusto», ha scritto Nando Marino, che però ha voluto comunque riservare parole di vicinanza all’ex socio e amico: «Meno male che ora ci sono io».

Il presidente di Confindustria, Pino Marinò, amico di Ferrarese ma anche estimatore di Satyricon, cerca una mediazione tra le parti e tenta di riportare tutto su un livello di decenza ed eleganza: «Ma non ce la faccio», ammette, «mi sto ancora pisciando dalle risate».

Solidarietà a BrindisiReport è pervenuta anche dall’Ordine dei Giornalisti, dall’Assostampa Puglia, dagli organizzatori del Premio Pulitzer (che ora stanno seriamente pensando di premiare Satyricon) e dal prestigioso Circolo degli ex giornalisti di Melendugno. 

Attestati di stima anche da tanti colleghi brindisini. Ne riportiamo uno fra i tanti, forse il più saggio, scritto da Pamela Spinelli (BrindisiSetteNews): «Ogni giorno tentiamo di fare le pulci al potere con inchieste e articoli di denuncia, ma questi si arrabbiano per un pezzo di satira. Si vede che di questa professione non abbiamo ancora capito granché».

Perfino Matteo Renzi si è scomodato ed ha voluto dire la sua sul caso: «La satira non si tocca, e ve lo dice uno come me che di cazzate ne fa e dice tante ogni santo giorno». Fonti vicine alla Presidenza del Consiglio sostengono che il capo del governo abbia proposto all’autore del Satyricon la candidatura a sindaco di Brindisi, ma il diretto interessato avrebbe rifiutato: «Abbiamo già un sindaco giornalista. Ed è già abbastanza».

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