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Venerdì, 26 Aprile 2024
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Aule a scuola privata, tolte alla pubblica

LATIANO – Da Mesagne a Latiano. Dai locali pubblici mesagnesi in quelli latianesi. La scuola paritaria “Monsignor Armando Franco” da alcuni giorni è riuscita ad insediarsi nei locali della scuola pubblica “Bartolo Longo” di Latiano. La decisione è scaturita da una seduta straordinaria della giunta De Giorgi lo scorso 25 settembre con delibera numero 144, che definisce i termini di un contratto di comodato d’uso alla scuola privata. La segretaria territoriale della Cgil Brindisi Michela Almiento, con un documento pubblico, chiede urgenti spiegazioni al dirigente dell’Ambito territoriale dell’Usr di Puglia, Francesco Capobianco e al sindaco di Latiano, Antonio De Giorgi.

LATIANO Da Mesagne a Latiano. Dai locali pubblici mesagnesi in quelli latianesi. La scuola paritaria “Monsignor Armando Franco” da alcuni giorni è riuscita ad insediarsi nei locali della scuola pubblica “Bartolo Longo” di Latiano. La decisione è scaturita da una seduta straordinaria della giunta De Giorgi lo scorso 25 settembre con delibera numero 144, che definisce i termini di un contratto di comodato d’uso alla scuola privata. La segretaria territoriale della Cgil Brindisi Michela Almiento, con un documento pubblico, chiede urgenti spiegazioni al dirigente dell’Ambito territoriale dell’Usr di Puglia, Francesco Capobianco e al sindaco di Latiano, Antonio De Giorgi.

“Togliamo ai ricchi per dare ai poveri” diceva Robin Hood. Ma qui s’invertono le parti. Si toglie alla scuola pubblica, come nel suddetto caso, per dare a quella privata. Il perché il sindaco Antonio De Giorgi abbia preso questa decisione, non si sa. Intanto, da circa 10 giorni sono scattate le proteste e le denunce dei docenti della scuola primaria latianese e dei genitori, che si son visti di fronte transenne e divieti da un giorno all’altro all’entrata di un plesso scolastico comprensivo per far spazio alla scuola privata. Ora a scendere in campo è la Cgil Brindisi, chiamata in causa appunto dal corpo docente e dai genitori.

“Nel pomeriggio dell’1 ottobre – scrive Michela Almiento nella sua nota – vengo informata da alcuni genitori e dai docenti degli alunni frequentanti la scuola primaria Bartolo Longo dell’Istituto Comprensivo Statale di Latiano, che alcuni locali che la scuola utilizza per le attività laboratoriali sono stati ceduti dal Comune di Latiano all’Istituto Professionale Paritario Monsignor Armando Franco. Vengo di seguito informata nel pomeriggio del 2 ottobre che il professor Francesco Capobianco (il provveditore) convoca d’urgenza le docenti che, insieme ai genitori, hanno denunciato il fatto chiedendo l’annullamento della delibera di giunta”.

L’Almiento, perplessa, dalle anomalie procedurali messe in campo dai due Enti citati ovvero Comune e Centro scolastico amministrativo, in qualità di segretario generale confederale della Camera del Lavoro di Brindisi, decise di accompagnare la segretaria provinciale della Flc Cgil, Rosa Savoia, e le docenti interessate all’incontro convocato in Provveditorato lo scorso martedì 2 ottobre.

“Appena presentatami – continua Almiento nella missiva  – su mia esplicita richiesta di partecipazione all’incontro, ho dovuto prendere atto del diniego del professor Capobianco, comportamento alquanto inusuale e anomalo (sottolinea la segretaria,  ndr) da parte del dirigente territoriale di un ente nei confronti di chi, legittimamente, sta svolgendo in pieno il ruolo di rappresentanza e di tutela sociale che le deriva dal mandato sindacale e che, peraltro, contava, di poter dare il proprio contributo sulla vicenda in oggetto”.

Per il rifiuto ricevuto da parte del provveditore, Michela Almiento, pone le domande pubblicamente a Francesco Capobianco e al sindaco Antonio De Giorgi: “Quale ruolo ha svolto il dirigente dell’Ambito Territoriale di Brindisi, su tutto l’iter della procedura in oggetto? Come mai il dirigente dell’Ambito Territoriale di Brindisi convoca le docenti che invece avevano giustamente chiesto un incontro al Sindaco? Con questa iniziativa quale interesse ha inteso tutelare? Come mai il Comune di Latiano considera con tanta urgenza la richiesta  della  scuola  secondaria di II grado paritaria quando  in tema di edilizia scolastica per questo grado di scuola la  competenza  è della Provincia?”.

E ancora: “Come mai nella delibera di giunta del Comune di Latiano non vi è  riferimento alcuno a un qualsiasi atto formale  di rinuncia alla disponibilità dei locali da parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Latiano ( attualmente occupati dalla scuola primaria) invece concessi in comodato d’uso alla scuola paritaria, né altro riferimento al coinvolgimento degli organi collegiali? Perchè l’ente locale, in difficoltà economica a causa dei tagli lineari da parte del governo centrale, tanto da essere costretto a valutare un aumento dell’aliquota dell’Imu, dà i locali alla scuola privata in comodato d’uso gratuito? Il Comune ha informato almeno i cittadini direttamente interessati, in quanto genitori, del fatto che stava privando la scuola pubblica statale di spazi utili per la qualità dell’offerta formativa cedendoli alla scuola paritaria?”.

Il fuoco di fila di domande rivolte dalla segretaria della Cgil ai due interlocutori si chiude con altri due quesiti: “La scuola primaria, per quanto definito nella delibera di giunta comunale,  potrà  continuare a garantire ai genitori il rispetto del Pof in riferimento a tutte le attività didattiche  curriculari ed extracurriculari programmate? Tutti i soggetti direttamente responsabili hanno accertato che si stiano rispettando tutte le misure, normativamente previste, sul piano igienico-sanitario, della vigilanza e della sicurezza, sia per tutti  gli alunni già frequentanti il plesso ‘Bartolo Longo’ (tutti minori) e per tutto il personale interessato, sia per tutti gli studenti  e il personale della scuola paritaria secondaria di II grado che dovrebbe essere eventualmente ospitata?”.

Aggiunge Michela Almiento: “Mi sento intanto di ringraziare quei cittadini, genitori e insegnanti, che hanno denunciato la vicenda perché il documento, sottoscritto da quasi 300 persone indirizzato al sindaco, ai componenti della giunta comunale e, come dovuto, allo stesso dirigente scolastico (purtroppo assente dal servizio per ragioni di salute) è a mio avviso un esempio virtuoso di azione a tutela del bene pubblico e dell’interesse generale oltre che di presa in carico dei bisogni di apprendimento e di cura  degli alunni frequentanti la scuola primaria da parte di tutti gli adulti interessati,  esercitato attraverso forme di democrazia partecipata”.

“Nelle more del pronunciamento del Collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale  di Latiano, preoccupata per quanto evidenziato, come segretario generale della Cgil di Brindisi – conclude Michela Almiento - auspico che tale vicenda sia approfondita e valutata in tutti i suoi aspetti dai soggetti istituzionali competenti, recuperando in pieno il senso del principio di sussidiarietà tra  scuole  pubbliche statali e scuole private paritarie che svolgono un servizio pubblico (L.62/2000). Principio che non può in alcun modo veder mortificato  l’offerta formativa e le conseguenti  esigenze didattico - organizzative delle scuole pubbliche statali per favorire le esigenze di locazione delle scuole paritarie, che dovrebbero, peraltro, avere come requisito normativo una propria sede”.

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