"Il polo Uniba nell'ex Fermi"

BRINDISI – Nell’immediato, dividere la facoltà di Informatica da quella di Economia, lasciando la prima al quartiere Casale e trasferendo la seconda in un padiglione dell’ex ospedale Di Summa di proprietà della Asl. A partire dal prossimo anno accademico, spostare i due corsi di laurea nell’edifico che oggi ospita il liceo Scientifico Enrico Fermi.

Un momento dell'incontro sulla sede per l'università

BRINDISI - Nell'immediato, dividere la facoltà di Informatica da quella di Economia, lasciando la prima al quartiere Casale e trasferendo la seconda in un padiglione dell'ex ospedale Di Summa di proprietà della Asl. A partire dal prossimo anno accademico, spostare i due corsi di laurea nell'edifico che oggi ospita il liceo Scientifico Enrico Fermi, ormai prossimo allo sfratto per le difficoltà incontrate dalla Provincia nel sostenere il canone di locazione dell'immobile.

E' questa la possibile soluzione partorita al termine del vertice svoltosi stamani a Palazzo Nervegna, sul destino del distaccamento brindisino dell'Università degli studi di Bari. Intorno al tavolo di sala giunta si sono riuniti il Comune di Brindisi, rappresentato da vicesindaco Enzo Ecclesie e dal dirigente dell'ufficio Lavori Pubblici, Pietro Cafaro, Camera di Commercio, Provincia e Uniba.

Mancava l'Asl, ma il direttore generale dell'ente, Paola Ciannamea, ha avuto un colloquio telefonico con le varie parti in causa, poco prima dell'inizio dell'incontro. L'ex Di Summa ospita già alcuni corsi di Uniba connessi alle professioni parasanitarie. Non sono stati invitati, invece, gli studenti. La loro richiesta di essere ascoltati, formulata lo scorso 9 dicembre attraverso un comunicato stampa, non è stata accolta.

Alcune decine di immatricolati si sono ritrovati così all'esterno di palazzo Nervegna, esibendo degli striscioni ("Il futuro siamo noi, lasciatecelo costruire"; "Anche Brindisi ha diritto a una università") in cui rinnovano la richiesta di essere coinvolti nei processi decisionali che riguardano il polo universitario. La maggior parte di essi, contrariamente a quanto lasciato intendere pochi giorni fa dall'amministrazione comunale, si sono detti disponibili ad un eventuale trasferimento presso la Cittadella della ricerca, dove sono già ospitati i corsi di studio distaccati dell'Università del Salento.

"Non avrei nulla in contrario - dichiara uno studente - rispetto a questa soluzione. Il trasferimento dei corsi di Uniba potrebbe creare un indotto interessante per la Cittadella, considerato che lì ci sono già gli studenti dell'Università del Salento". Ma questa opzione, almeno per il momento, non viene presa in considerazione dal Comune di Brindisi.

La soluzione tampone, come detto, prevede lo spostamento dei circa 160 studenti della facoltà di Economia nei locali inutilizzati dell'Ex Di Summa. E già in mattinata, subito dopo la fine del vertice, alcuni delegati di Provincia, Comune, Uniba e Camera di commercio hanno effettuato un sopralluogo all'interno dell'edificio. Gli studenti di Informatica, invece, resterebbero in via Primo Longobardo fino a fine anno. Ed è da vedere, poi, quanto sia realizzabile l'ipotesi di trasferire entrambi i corsi nello stabile del liceo scientifico Fermi in viale Porta Pia, rione Santa Chiara. (Fotoservizio Gianni Di Campi)

 

 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento