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L'esercito iracheno strappa all'Isis la zona est di Mosul, ma la battaglia è ancora lunga

Nonostante alcuni combattenti dello Stato Islamico siano ancora schierati ed armati sino ai denti lungo il fiume Tigri, la battaglia di Mosul si starebbe incanalando verso il tunnel che porta alla loro sconfitta totale

Le truppe governative irachene hanno da poco fatto sapere di avere il controllo completo della zona est di Mosul, dopo circa tre mesi dall’inizio di una massiccia operazione militare varata per riconquistare la seconda città dell’Iraq, in mano all’ Isis dal 2014. Nonostante alcuni combattenti dello Stato Islamico siano ancora schierati ed armati sino ai denti lungo il fiume Tigri, la battaglia di Mosul si starebbe incanalando verso il tunnel che porta alla loro sconfitta totale. 

Il generale Talib Shaghati, che comanda le forze militari nazionali anti-terrorismo, ha ribadito che la ripresa della zona est della città è stata una "grande vittoria". Durante una recente conferenza stampa, tenuta a Baghdad dinanzi a molti giornalisti provenienti da ogni parte del globo, ha aggiunto che sono in fase di elaborazione i piani per riconquistare anche la parte occidentale di Mosul. Sheghati ha anche ricordato, tuttavia, che  nella riconquistata zona est vi potrebbero ancora essere nascosti alcune decine di  combattenti dell’ Isis. 

Ricordiamo che sul fiume Tigri è ancora forte la loro resistenza.  Migliaia di civili sono intrappolati nelle loro case dai miliziani di Al Baghdadi, che li stanno usando come veri e propri scudi umani. Per questo, per raggiungere l’agognato obiettivo della totale liberazione di Mosul, ci vorrà ancora molto tempo, anche  e soprattutto per non coinvolgere i civili che spesso rimangono vittime dei colpi di mortaio esplosi da entrambe le parti. 

Il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, ha recentemente rilasciato una dichiarazione abbastanza precisa: “La battaglia è in corso, sta andando bene ma per terminarla ci vorrà ancora tempo. Cercheremo anche di preservare l’integrità dell’importante area vicina agli ex palazzi presidenziali di Saddam Hussein”.

La battaglia per ottenere il controllo della zona ovest della città sarà certamente molto più difficile, in quanto è sede di alcuni dei quartieri più antichi di Mosul (con un conseguente patrimonio artistico da preservare) ed ha strade molto strette, le quali complicheranno ulteriormente la lotta urbana. In questi drammatici mesi una parte consistente dalla popolazione ha rischiato la vita pur di cercare di fuggire, anche facendosi largo nel campo di battaglia, dividendosi in piccoli gruppi ed esibendo una vistosa bandiera bianca. 

Un uomo anziano, di 74 anni, ha testimoniato che “quelli dell’ Isis sono ben nascosti negli appartamenti. Impediscono alle persone di uscire e sono muniti di cinture esplosive”. Si teme anche fortemente che abbiano piazzato della auto-bombe per tutta la città, pronte ad esplodere in qualsiasi momento. Di sicuro non molleranno tanto facilmente l’osso di Mosul, perché per i tagliagole dell’ Isis essa è la loro ultima  grande  roccaforte rimanente in Iraq.

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