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Leadership e managerialità nelle aziende di successo

Aziende piccole, medie o grandi, private o nella forma di enti pubblici, in un'epoca di crisi economica, instabilità dei mercati e spending review, hanno bisogno di far fronte alle nuove sfide del mercato, dotandosi di figure professionali, ancora più articolate rispetto al passato

Aziende piccole, medie o grandi, private o nella forma di enti pubblici, in un’epoca di crisi economica, instabilità dei mercati e spending review, hanno bisogno di far fronte alle nuove sfide del mercato, dotandosi di figure professionali, ancora più articolate rispetto al passato, che si muovano su di un equilibrio delicato tra contesto economico, azienda, competitor, risorse materiali ed umane. I manager tradizionali hanno spesso una formazione e una provenienza di natura squisitamente tecnico-specialistica per la gestione del proprio ambito di competenza: la pianificazione ed il budgeting. Questi aspetti oggi sono di per sé sufficienti?

La risposta vien da sé e viene supportata anche dal veloce incrementarsi di corsi formativi e di percorsi di coaching mirati a dotare i “nuovi” manager di ulteriori competenze (le cosiddette soft shills, le competenze trasversali, ossia le abilità comportamentali), che permettano loro di guidare, Supervisionare e Motivare i propri collaboratori, promuovendone lo sviluppo del loro potenziale e supportando gli stessi a misurarsi con le pressioni derivanti dalle responsabilità che fanno capo al singolo membro all’interno del  team, in seno alla struttura organizzativa aziendale.

Quali sono le aree e le chiavi che deve sviluppare oggi un manager per esser definito “eccellente”? Analizziamo insieme le aree di implementazione e di sviluppo: le sue Competenze-chiave, legate al ruolo; la Relazione con i collaboratori; il contesto organizzativo. 

Nello specifico, si concretizzano nell’avere:

- una Comunicazione Efficace, mirata e Persuasiva, per orientare sia i membri del proprio team al raggiungimento degli obiettivi aziendali, sia con i Vertici dell’impresa, per negoziare la “fattibilità” degli obiettivi posti (spesso, imposti dagli uomini apicali dell’azienda); 

- osservare ed incentivare le Caratteristiche potenziali di ogni membro del proprio team, facendo leva su di esse per ottimizzarne risultati e produttività; 

- individuare a Chi Delegare, Cosa delegare e Come farlo. Il suo approccio sarà diverso a seconda che il collaboratore sia autonomo o meno, abbia un livello basso od elevato di autonomia tecnica e di maturità professionale nella gestione e nella realizzazione di ciò che gli è stato affidato in delega (il “cosa”);

- incrementare la Capacità di Problem Solving, sia personale, che dei collaboratori, per far sì che riesca a rimuovere e far superare gli ostacoli, anche fisiologici, che le strategie di azione da lui adottate possono comportare;

- conoscere le Tecniche di auto-motivazione e di motivazione del team, al di là del sistema premiante fatto di benefits, economici e non solo, che sino a 10 anni fa, si  elargivano con grande facilità;

- saper redimere, con Tecniche di Mediazione e di Negoziazione Strategica, i conflitti, palesi o sotterranei, tra i membri del proprio team;

-  incentivare Collaborazione e Sinergia nella propria squadra, a differenza del trand diffuso sino alla fine degli anni ’90, fatto di competizione agguerrita e stimolata, in una maniera perversa, nelle dinamiche interpersonali del team stesso;

- dotarsi e dotare la propria squadra di Tecniche di Gestione dello Stress, a fronte della gestione dei momenti critici, delle pressioni derivanti dall’alto e della pressione al risultato (per tempi stretti, risorse a disposizione ridotte, cambi di direzione bruschi e repentini).

Queste le tre macro aeree ritenute oggi indispensabili ( Vision, Supervisione e Guida), attraverso le variegate forme di Competenze-chiave che vi ho sopra descritto.

Le Aziende di Successo “illuminate” sia nella Vision, che nelle strategie di mercato, dedicano risorse economiche mirate alla formazione, alla fidelizzazione e all’allenamento dei propri Manager, per far sì che l’Eccellenza venga raggiunta, lasciando così la propria costante ed innovitiva impronta  nel mercato economico del proprio settore e “..Fare la Differenza che fa la  Differenza”. Quanto sopra descritto vale tanto per il mondo aziendale, quanto per i Professionisti di Successo! (gabriella.gravili@yahoo.it)

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