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Gianni Pittella

Gianni Pittella

Io voto per riunire Lecce, Brindisi e Taranto, una vera super provincia

Assistiamo con interesse al dibattito che naturalmente si sta sviluppando in questi giorni attorno alla soppressione delle province ed alla futura composizione delle nuove entità territoriali, riteniamo che una questione di così grande importanza strategica per il nostro territorio non deve trovare preconcette contrapposizioni partitiche, ma ha bisogno del comune impegno di tutte le forze politiche e dei loro principali esponenti.

Assistiamo con interesse al dibattito che naturalmente si sta sviluppando in questi giorni attorno alla soppressione delle province ed alla futura composizione delle nuove entità territoriali, riteniamo che una questione di così grande importanza strategica per il nostro territorio non deve trovare preconcette contrapposizioni partitiche, ma ha bisogno del comune impegno di tutte le forze politiche e dei loro principali esponenti.

Molti sono i commenti e le proposte che, singoli cittadini o rappresentanti territoriali, stanno avanzando, la nostra associazione crede che questo non basti, il dibattito deve sempre di più interessare la politica ed i partiti affinchè si apra, finalmente, un dibattito sano e costruttivo tra le forze in campo, nell'interesse della gente e non nell'interesse di pochi eletti.

Per questo, anche noi, non vogliamo sottrarci a questa sfida e riteniamo che la via naturale sia quella di guardare alla storia del nostro territorio, la soluzione è suggerita da essa. Il secolo scorso ha portato alla proliferazione delle suddivisioni territoriali, sino a veder nascere le ultime province pochi anni fa. Oggi il percorso è in senso inverso: la Terra D'Otranto, una regione storicamente radicata, che ha affinità culturali, sociali ed economiche, può diventare una straordinaria opportunità per tutti e tre i territori.

Tale proposta eviterebbe così che l'accorpamento di Brindisi e Taranto diventi un duplicato inutile, che comporta sprechi e disorganizzazione, mentre Lecce eviterebbe di restare isolata rispetto al resto del territorio pugliese, ovvero priva di collegamenti verso il Nord della Puglia. La nuova realtà sicuramente diviene oggi la giusta risposta alla richiesta di una moderna politica delle infrastrutture alla mobilità di cui, le nuove Provincie, saranno competenti e responsabili.

Una super provincia del Salento con quasi 2.000.000 di abitanti, dunque, che accorpi i territori di Lecce, Brindisi e Taranto, una realta' produttiva con il più alto tasso di infrastrutture, rispetto ad altri territori, insieme alle bellezze storico-culturali e naturali di cui è ricca, capace di intercettare con forza i futuri finanziamenti e le opportunità economiche, che l'Europa metterà a disposizione ancora per i prossimi anni, da utilizzare in un ottica di sviluppo complessivo di un territorio vasto.

*vicepresidente del Parlamento Europeo, presidente associazione Prima Persona

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