Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Commissari già al lavoro sulla nuova governance unica dei porti pugliesi

Saranno mesi di cambiamenti importanti, i prossimi, per il sistema portuale pugliese e per Brindisi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha annunciato a Savona venerdì scorso che il primo dei decreti attuativi della riforma della portualità italiana, già varata dal governo e operativa, sarà quello sulla governance delle 14 nuove Autorità portuali di sistema

BRINDISI – Saranno mesi di cambiamenti importanti, i prossimi, per il sistema portuale pugliese e per Brindisi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha annunciato a Savona venerdì scorso che il primo dei decreti attuativi della riforma della portualità italiana, già varata dal governo e operativa, sarà quello sulla governance delle 14 nuove Autorità portuali di sistema. In Adriatico, l’unica che metterà insieme più porti sarà quella della Puglia (Bari, Brindisi, Manfredonia e Taranto), mentre Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste resteranno autonome.

Per i porti pugliesi questa sarà un’opportunità per crescere e diventare un’auto da corsa, potendo mettere in campo complessivamente strutture e posizione geografica privilegiata per le linee da Suez e dalla Turchia verso l’Europa centrale e settentrionale, ma anche per i rapporti transfrontalieri consolidati con l’area Balcanica. Brindisi però dovrà sperare che la partita del prolungamento della Dorsale adriatica del Corridoio dal Baltico al Mediterraneo venga prolungata da Ravenna sino alla Puglia, portando così anche la certezza dell’arrivo dei fondi comunitari per le reti Ten-T (Tran European Network – Transport).

Tornando alla governance dell’Autorità Portuale di sistema della Puglia, si sa già che la sede sarà a Taranto, e non a Bari come si pensava in un primo momento. I tre commissari straordinari dei porti di Bari, Brindisi e Taranto, Francesco Mariani, Mario Valente e Sergio Prete, non stanno attendendo il decreto attuativo per stabilire le regole interne per il funzionamento della futura authority di sistema. Si sono già incontrati una volta e stanno lavorando ad un progetto condiviso, che agevolerà il compito del presidente che sarà nominato dal ministro Delrio entro dicembre o gennaio, come si spera. O anche del commissario straordinario, se il ministro riterrà di anticipare i tempi.

Una grande nave ro-ro entra dal Canale PigonatiUna delle questioni sul tappeto, oltre le sinergie tra porti, è quella della sede della authority di sistema, questione non solo di forma. La scelta del porto di Taranto non deve comportare la coincidenza di uffici tra quelli dell’attuale Autorità portuale (che come quelle di Brindisi e Bari sarà affidata per la gestione tecnica ad un direttore nominato dal presidente), e quelli della nuova Autorità della Puglia. Ciò servirà a garantire anche materialmente l’autonomia del nuovo ente dai singoli porti.

A Brindisi gli agenti marittimi sono in attesa della svolta. La speranza è quella di aumentare la presenza di armatori non solo nel settore delle merci, che in futuro sarà condizionato dal calo del tonnellaggio di combustibili e prodotti chimici, si teme, ma anche dei passeggeri con navi traghetto e da crociera, sia per la Grecia che per l’Albania, ma anche per la ripresa della linea con la Turchia. Diventa strategico perciò non destinare tutti gli ormeggi attualmente disponibili ad un solo armatore, sino a quando non saranno pronti ed attrezzati altri approdi, condizione che oggi non esiste nel concreto.

Quindi resta la conflittualità latente sulla concessione ventennale richiesta da Grimaldi per tutte e tre le rampe per grandi traghetti di Punta delle Terrare. Non si sa se e quando il Comitato portuale sarà chiamato a deliberare su questo punto dal commissario straordinario Mario Valente. Certo è che la riforma dei porti assegna alle nuove authority di sistema anche il compito di decidere sulle concessioni di maggiore rilievo. Non si comprende perciò perché a Brindisi si debba anticipare una scelta che dovrebbe spettare nei prossimi mesi alla nuova governance.

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