Economia

Marino: "Porto, abbiamo perso troppo tempo, ora dobbiamo contare"

Nando Marino, dopo la notizia della bocciatura della richiesta di moratoria presentata al presidente della Regione Puglia dal Comune di Brindisi, accusa la maggioranza di aver fatto perdere tempo alla città

BRINDISI – Nando Marino, il candidato sindaco del centrosinistra giunto al ballottaggio con Angela Carluccio, dopo la notizia della bocciatura della richiesta di moratoria presentata al presidente della Regione Puglia dal Comune di Brindisi (Michele Emiliano non l’ha inoltrata al ministro Graziano Delrio), accusa la maggioranza di aver fatto perdere tempo alla città, e sollecita tutti ad avviare una interlocuzione con gli altri porti della nuova Autorità unica di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale per affermare aspirazioni e ruolo del nostro porto.

Le dichiarazioni di Marino sono state raccolte da Brundisium.net, che le ha pubblicate oggi. “Finora l’amministrazione Carluccio non ha fatto altro che perdere tempo prezioso. Avevano deciso di annettere il porto di Brindisi a quello di Taranto ed hanno continuato su questa linea anche dopo la bocciatura ottenuta da Del Rio in persona. Hanno girato con il cappello in mano – accusa Marino -senza aver alcun mandato ufficiale, facendo gli interessi delle solite stanze segrete (che oramai tanto segrete non sono)”.

Nando Marino-2-8L’ultima perdita di tempo “si è rivelata quel consiglio comunale monotematico che, oggi come oggi, non è servito a niente se non a sperperare il denaro pubblico speso per i gettoni di presenza e per tenere impegnati uomini e mezzi per ore ed ore”, dice Nando Marino.  “Tra l’altro lo sapevamo tutti che, a queste condizioni, ottenere una moratoria non avrebbe fatto altro che danneggiare l’economia di Brindisi perché il porto non avrebbe potuto ottenere finanziamenti. Sarebbe stato un colpo mortale. Era una scelta che serviva solo a gestire meglio qualche poltrona che faceva comodo”.

“Anche noi eravamo convinti che un’Autorità Unica di Sistema per tutta la Puglia sarebbe stata la scelta migliore. Lo siamo tutt’ora – ricorda Marino - e siamo convinti che prima o poi si arriverà li, ma adesso il quadro non è quello ed è necessario non perdere altro tempo. Bisogna operare in fretta per tutelare gli interessi del territorio. Quindi sediamoci al tavolo e gestiamo il processo di accorpamento, ponendoci sullo stesso piano con i porti di Bari, Manfredonia, Barletta e Monopoli”.

Conclude l’imprenditore e consigliere comunale brindisino: “Ritengo che sia indispensabile che Brindisi sappia farsi valere per avere la migliore rappresentanza possibile. La nostra città dovrà avere voce in capitolo in tutte le scelte che contano, comprese quella dei posti chiave all’interno dell’organigramma della nuova autorità di sistema. E arrivato il tempo del fare, di farsi rispettare, di far valere la nostra città a tutti i livelli. Basta rifugiarsi dietro i campanilismi e le antipatie politiche. Oggi la nostra città deve saper contare perché non possiamo perder altro tempo e competitività”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Marino: "Porto, abbiamo perso troppo tempo, ora dobbiamo contare"

BrindisiReport è in caricamento