Asi, Tomaselli bacchetta Pezzuto

BRINDISI - Le nomine nel Consorzio Asi sono al centro dei commenti politici. Ne parla anche il senatore del Pd (uno dei partiti che ha dato l'ok all'operazione), Salvatore Tomaselli, e se la prende con i toni e i contenuti delle critiche giunte dal centrodestra, ma anche con l'assenza dalla seduta dell'assemblea del Comune di Brindisi, e con i commenti successivi del commissario alla stessa città capoluogo, Bruno Pezzuto, il quale - secondo Tomaselli - è andato oltre le valutazioni che competono la sua funzione. Ecco l'intervento del parlamentare Pd.

Il senatore Salvatore Tomaselli

BRINDISI - Le nomine nel Consorzio Asi sono al centro dei commenti politici. Ne parla anche il senatore del Pd (uno dei partiti che ha dato l'ok all'operazione), Salvatore Tomaselli, e se la prende con i toni e i contenuti delle critiche giunte dal centrodestra, ma anche con l'assenza dalla seduta dell'assemblea del Comune di Brindisi, e con i commenti successivi del commissario alla stessa città capoluogo, Bruno Pezzuto, il quale - secondo Tomaselli - è andato oltre le valutazioni che competono la sua funzione. Ecco l'intervento del parlamentare Pd.

"La chiusura del più lungo periodo di commissariamento che le istituzioni brindisine ricordino - oltre 16 anni - è stata finalmente conseguita con la elezione del presidente e del consiglio di amministrazione del Consorzio Asi. A loro vanno i nostri auguri di buon lavoro e di un immediato impegno a rilanciare le potenzialità delle infrastrutture industriali dell'intera provincia di Brindisi e nel contempo ad avviare a soluzione le gravi problematiche che costituiscono un freno alle tante aziende tuttora insediate o in via di insediamento nelle aree industriali di Brindisi, Fasano, Francavilla e Ostuni.

Sono del tutto inaccettabili i toni sguaiati con cui alcuni rappresentanti del centro destra hanno reagito all'esito dell'assemblea di ieri: nel mentre è del tutto legittimo non condividere tale esito, davvero sono fuori luogo le polemiche politiche che adombrano, tanto per cambiare, accordi di potere o addirittura la "vendita" di alcune istituzioni che hanno, in piena responsabilità e trasparenza, concorso a dare finalmente gli organi di gestione all'ASI, dopo 16 anni di commissariamento.

Mi chiedo se tale accusa palesemente ingenerosa e ingiuriosa sarebbe venuta meno se la rappresentanza della Camera di Commercio avesse sostenuto altre soluzioni, come pure sollecitato da esponenti del centrodestra fino a qualche ora prima dello svolgimento dell'Assemblea. Siamo, peraltro, dispiaciuti della scelta dei rappresentanti del Comune di Brindisi di non partecipare ai lavori dell'Assemblea: l'ex vice sindaco D'Attis, delegato a suo tempo dal sindaco Mennitti, era del tutto legittimato a parteciparvi, in assenza di provvedimenti di revoca.

Così come siamo dispiaciuti degli stessi commenti del commissario dott. Pezzuto. Lamentare, da un lato, di aver chiesto inascoltato il rinvio annunciando verifiche di legittimità e, dall'altro, la denuncia della esclusione della sua amministrazione dagli organi di gestione, sono valutazioni che paiono esorbitare dalla funzione commissariale per sconfinare nell'opportunità politica.

Ogni ipotesi di rinvio ulteriore avrebbe avuto il significato di una beffa verso un territorio, fatto di istituzioni e imprese, che da molti anni sollecitano il superamento della gestione commissariale e la convocazione di ieri, nota da tempo, rappresentava l'atto conclusivo di una estenuante vicenda amministrativa e di interpretazione di norme che meritava di essere portata a compimento: argomenti, io credo, ben più significativi e di interesse generale rispetto ad una legittima ma tardiva richiesta di approfondimento.

Quanto alla valutazione della presenza negli organi di gestione questo è terreno proprio delle rappresentanze democratiche degli enti e non certo di organi commissariali che hanno compiti ben delimitati e comunque estranei alla contesa politica. Ora, è il nostro auspicio, dovrà essere compito dei nuovi organi di gestione garantire il più ampio coinvolgimento di tutti gli enti soci nel governo di una istituzione così importante, valorizzando il ruolo dell'Assemblea e, nel contempo, avviando un confronto costante con le imprese e le loro organizzazioni di rappresentanza per riavviare una fase di investimenti che da troppo tempo manca in tutto il territorio provinciale".

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