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Bilancio del Comune: nessun limite di spesa è previsto per le consulenze esterne

BRINDISI – Il bilancio di previsione per il 2010 del Comune di Brindisi è già stato approvato dalla giunta comunale nell’ultima seduta di marzo, mentre spetta ora al consiglio approvarlo definitivamente entro il 30 aprile. Ma nella relazione con cui il collegio dei revisori dei conti, composto da Angelo Carrozzo, Massimo Mangiameli e Francesco Forleo, manca il limite massimo di spesa per gli incarichi di collaborazione previsti nel 2010.

BRINDISI - Il bilancio di previsione per il 2010 del Comune di Brindisi è già stato approvato dalla giunta comunale nell'ultima seduta di marzo, mentre spetta ora al consiglio approvarlo definitivamente entro il 30 aprile. Ma nella relazione con cui il collegio dei revisori dei conti, composto da Angelo Carrozzo, Massimo Mangiameli e Francesco Forleo, manca il limite massimo di spesa per gli incarichi di collaborazione previsti nel 2010.

Nel documento redatto dai commercialisti, s evidenzia il rispetto del patto di stabilità almeno nelle previsioni di spesa, ma si mette anche in luce questa carenza che non consentirà all'ente locale di assegnare incarichi di collaborazione per l'intero anno in corso. E, in caso contrario, ovviamente questo inciderà negativamente sul bilancio stesso provocando "una carenza nell'osservanza del principio di coerenza" come la definiscono gli stessi revisori.

Difficile, anche secondo l'organo di revisione, non affidare alcun incarico anche in considerazione del fatto che nel 2009, per i solo tre incarichi a personale esterno, sono stati spesi 105 mila euro mentre non si conoscono le cifre relative alle consulenze. Un problema, quello degli incarichi esterni, aggravato dalle carenze di personale dipendente che costa all'ente locale 18 milioni di euro all'anno, sul totale di spese correnti di 108 milioni di euro (il personale comunale costa ad ogni cittadino circa 205 euro all'anno).

A questo devono poi sommarsi i 132 dipendenti delle società partecipate con ulteriori 3,3 milioni di euro: 180 mila vengono spesi per la Servizi farmaceutici Brindisi, 243 mila per i 15 dipendenti di Energeko gas e 2,9 milioni per i 114 della Multiservizi. Positivo il giudizio dei revisori sulla gestione finanziaria complessiva che "risulta in equilibrio e l'organo di revisione - scrivono nella loro relazione i tre commercialisti - rileva che l'ente potrà rispettare gli obiettivi di finanza pubblica".

Tra le osservazioni invece si sottolinea la lacuna sulle consulenze che era già stata portata all'attenzione dell'amministrazione comunale con un'interrogazione presentata lo scorso 10 febbraio dal consigliere di opposizione Vincenzo Albano, che chiedeva proprio la somma dei compensi spesi per il 2008 e 2009.

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