Disavanzo per 25 milioni di euro, ecco tutti i tagli e gli aumenti

Nella manovra di riequilibrio dei conti del Comune, previsti ritocchi ai ticket della mensa scolastica, eliminazione contributi alle università, vendita farmacie e alloggi villaggio pescatori. Resta lo staff del sindaco

BRINDISI – Tagli e aumenti per far quadrare i conti del Comune di Brindisi, dopo la dichiarazione di predissesto con disavanzato stimato in 25 milioni di euro. La manovra economico-finanziaria prevede l’eliminazione dei contributi sino ad oggi riconosciuti alle università di Bari e Lecce, ritocchi ai ticket della mensa, vendita delle farmacie e degli alloggi del Villaggio pescatori e un contenimento di spese per consumi di acqua e luce.cristiano d'errico e simone simeone-3

La manovra

Lacrime e sangue, dicono alcuni dei consiglieri comunali di opposizione dopo aver letto le schede che i dirigenti dei settori di Palazzo di città hanno consegnato all’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico lo scorso 24 dicembre, dopo i solleciti del responsabile dei servizi finanziari. Regalo di Natale del quale i brindisini avrebbero fatto volentieri a meno: si tratta di scelte di natura tecnica che adesso passano al vaglio del sindaco e della Giunta, per approdare in Assise ed essere rimesse a giudizio e, quindi, al voto dei consiglieri.

Il piano di riequilibrio sarò portato in Aula il prossimo di gennaio, non più tardi della metà del mese per rispettare il termine perentorio dei 90 giorni a far data dalla pubblicazione della delibera con cui il Consiglio ha dichiarato il predissesto. Successivamente dovrà essere trasmesso alla Corte dei Conti e al Ministero degli Interni.

BrindisiReport ha raccolto tutti gli atti relativi al riequilibrio finanziario pluriennale. Va precisato che la manovra dovrebbe essere in grado di portare a un riallineamento dei conti fra dieci anni, vista la dimensione del disavanzo ereditato da precedenti Amministrazioni. Tanto politiche, quanto tecniche, essendo espressione di gestioni commissariali.

Università

Le prime spese a essere inserite nella tabella delle cancellazioni, sono quelle relative ai rapporti con l’università di Bari e con quella di Lecce, per un totale di 622mila euro: “Sono spese non obbligatorie”, si legge nella scheda. “Si può ipotizzare la interruzione del procedimento per la riconferma della convenzione con Bari, per 250mila euro, nonché il recesso unilaterale da quella del Salento, pari a 372mila euro, per sopravvenuta impossibilità ad assicurare la prestazione”.

Il Comune spera di “attivare ogni utile tentativo per ottenere finanziamenti dalla Regione Puglia, così come si è verificato per il sostegno delle sede staccate dell’università di Bari, a Taranto e a Foggia”.

Gettoni di presenza dei consiglieri e staff del sindaco

Quanto ai costi della politica, è stata presa in considerazione la spesa per i gettoni di presenza che vengono riconosciuti ai consiglieri comunali: lo stanziamento per il 2019 è pari a 250mila euro. C’è una proposta di modifica al regolamento sul funzionamento del Consiglio, “finalizzata a limitare la partecipazione alle commissioni di un rappresentante per ogni gruppo”. In tal modo si evita la partecipazione di un consigliere a tre commissioni, com’è accaduto sino ad oggi. Nel caso in cui la proposta dovesse essere approvata, ci sarebbe una riduzione della spesa del 13 per cento, con ulteriore risparmio sullo stanziamento dei rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri.

Nessuna ipotesi per lo staff a supporto del sindaco Riccardo Rossi. Non sono state prese in considerazioni riduzioni. Le due figure dell’ufficio, quindi, restano al lavoro.

Quote associative

Il Comune, invece, intende ridurre le partecipazioni in enti e associazioni, il cui costo annuale è pari a 118mila euro: per Apulia Film Commission 17.816,20; per il consorzio di Gestione di Torre Guaceto 50mila euro; per l’Autorità idrica pugliese 26.643,60; per l’Ipres 8.881,20; per l’Anutel 1.500; per abbonamenti speciali Rai 814,70”.

Spese per attività turistiche e culturali

Tagli netti del 50 per cento almeno, sono stati ritenuti necessari con riferimento alle spese per attività culturali e turistiche, il cui costo nel 2019 ha raggiunto quota 412mila euro. “Trattasi di spese non obbligatorie, per le quali si può prevedere l’implemento dell’istituto di sponsorizzazione al fine di reperire risorse alternative oppure il ricorso ad avvisi pubblici per l’organizzazione di eventi a totale carico privato. In questo elenco ci sono: spese per la festa patronale, 110mila euro; estate brindisina 65.600; valorizzazione del territorio 91.500; valorizzazione città sul scala nazionale 18.500; attività culturali varie 36.900; attrazione turistica 65mila; stagione teatro pubblico pugliese 24.500.

MULTISERVIZI SEDE-2

Multiservizi ed Energeko

Previsioni niente affatto rosee per le società partecipate Multiservizi ed Energeko, fuse per incorporazione lo scorso 18 dicembre perché dalla relazione semestrale consegnata dall’amministratore unico della prima srl, “emerge la possibilità che la stessa non consegua gli utili previsti nei due anni precedenti, poiché si attesta una perdita al 30 giugno 2019, pari a 21.486 euro”. Cosa vuole dire? “Significa – spiegano dal Comune – che già nel 2019 occorrerà operare una riduzione di entrata per 250mila euro”. Fondati i timori espressi dai lavoratori e dai rappresentanti sindacati.

Piano delle assunzioni e la polizia locale

Il disavanzo ha già avuto conseguenze sul piano delle assunzioni, poiché con delibera della Giunta, lo scorso 11 ottobre, è stata modificata la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2019-2021, con l’eliminazione della previsione di cinque figure di istruttori di vigilanza di categoria C, a tempo indeterminato.

Le assunzioni erano state previste nel 2020, ma c’è stato un “taglio allo stanziamento degli assegni fissi della polizia locale per 105.326,80”. A conti fatti, quindi, il comando resta sotto organico: negli ultimi 12 anni, sono state perse 50 unità.

Mensa, il refettorio della Don Milani-3-2-2

Mensa scolastica

Nei tagli di natura tecnica, rientrano le modifiche alle fasce Isee (indicazione situazione economica equivalente) e ai ticket per la mensa scolastica, “sulla base dell’indirizzo politico impartito” nel corso delle ultime riunioni. Stando alla scheda, restano invariate solo le prime due fasce Isee.

Per Isee compresi fra zero e 4mila, la tariffa per il singolo pasto è pari a 0,98 euro, quella da applicare ai figli successivi al primo che usufruiscono del servizio è di 0,78. Con Isee da 4mila a diecimila, il ticket per il primo figlio è 1,50 euro, per gli altri 0,93. E’ stata prevista la nuova fascia Isee da 10.001 a 20mila, con ticket per il primo figlio pari a 2,81 e per gli altri 1,40 euro. Per l’ultima fascia, si va oltre i 20mila euro, con ticket per il primo figlio pari a 3,93 euro e per gli altri 2,99.

Asili nido e trasporto scolastico

Al vaglio della politica anche l’ipotesi di considerare dal 2021 gli asili nido, come “obiettivo di servizio”, con conseguente “concessione a terzi” delle cinque strutture. In tal modo, potrebbe esserci una contrazione della spesa per un milione l’anno. Il personale potrebbe essere impiegato in altri uffici dell’Ente.

Sul fronte del trasporto scolastico, è stata ipotizzata l’eliminazione del servizio di scuolabus per gli alunni residenti nelle zone rurali, sulla base del presupposto secondo il quale tale servizio non è considerato obbligatorio ex lege. L’economia stimata ammonta a 962,552,37 l’anno. Per assicurare il diritto allo studio, garantito dalla Costituzione, il Comune sta valutando la possibilità di garantire un contributo in misura proporzionale al reddito della famiglia, secondo gli indicatori della situazione economica equivalente. La tabella è la seguente: valore Isee sino a 3.357, contributo 100 euro al mese per alunno; sino a 10mila euro, contributo 50 euro; sino a 15mila, contributo 20 euro sempre su base mensile, infine nessun contributo con Isee superiore a 15mila.

Dagli uffici comunali è stata proposta la cancellazione del servizio di trasporto per alunni disabili, ad oggi garantito a 28 bambini a costo zero per le famiglie. In sostituzione, ci sarebbe un contributo mensile di cento euro al mese.

La scalinata del Villaggio pescatori dove è stata vista la tigre

Gli immobili da vendere: Villaggio pescatori

Da potenziare la strada della vendita degli immobili di proprietà del Comun di Brindisi, nonostante gli avvisi banditi più volte negli ultimi mesi, siano andati deserti. Ad oggi sono stati pubblicati quelli per la vendita dell’ex teatro Di Giulio, per il complesso in via Cappuccini, per l’ex palazzo sede dell’Agenzia delle Entrate e per diversi locali a uso commerciali. Tutti i prezzi sono stati ridotti del 5 per cento.

Per gli immobili a uso abitativo, da Palazzo di città si apprende che per i 49 appartamenti del Villaggio Pescatori “è in corso di trasmissione la lettera indirizzata agli assegnatari” contenente “l’offerta in vendita dell’alloggio nelle condizioni in cui si trova. In tal modo, il Comune riconosce agli occupanti il termine di 60 giorni per esercitare il diritto di prelazione. Il valore complessivo degli appartamenti è pari a 49.962.329,94 euro.

Piscine e farmacie

Da mettere in vendita anche le due piscine comunali, “atteso lo scarso rendimento della concessione onerosa” e le due farmacie, sia per gli immobili che per le attività, ritenuti “vantaggiosi e appetibili sul mercato”. Da dismettere, inoltre i “complessi delle ex scuole rurali, disseminate nella campagna adiacente alla città, in stato di abbandono da anni”.

Per gli altri locali commerciali, dovrebbe essere notificata una comunicazione ai concessionari relativamente alla volontà di procedere alla disdetta dei contratti alla scadenza o eventualmente un aggiornamento maggiorato del canone di concessione.

Spese per consumi di acqua e luce

Sul bilancio comunale incidono in maniera significativa i consumi idrici ed elettrici.  Nel primo caso, l’Ente intende arrivare a una riduzione di 150mila euro l’anno con “installazione di dispositivi meccanici che regolano il flusso dell’acqua, come i premi stop ai lavandini e le docce a tempo”. Dovranno essere monitorate le fontane pubbliche e richiesti i rimborsi spese alle utenze che non siano riconducibili a fini istituzionali, come ad esempio le abitazioni popolari e i locali assegnati a enti e associazioni con scopo sociale e ricreativo.

Per l’elettricità, prevista una riduzione della spesa nell’ordine di centomila euro l’anno attraverso un programma di efficientamento sua degli impianti di pubblica illuminazione che di quelli degli edifici pubblici.

Bus navetta Stp-2

Navetta in Centro

La manovra prevede anche il pagamento del biglietto per l’uso della navetta che collega il parcheggio di via Spalato a viale Regina Margherita e alle Sciabiche: prezzo di un euro e abbonamenti mensili di 30 euro per tutte le linee urbane della Stp.

Impianti sportivi

Non sono stati previsti ritocchi ai ticket per l’uso degli impianti sportivi, ma una “riduzione della platea storica del personale attraverso il ricorso al prepensionamento, evitando qualsiasi forma di turn-over”. Le unità impiegate sono 24. “E’ l’unico modo per garantire una riduzione del costo del servizio, la cui scadenza è prevista per il mese di agosto 2020”. La contrazione dovrebbe essere del 15 per cento, dal mese di settembre 2022.

Pulizia degli uffici comunali

Da ripensare, inoltre, lo svolgimento dei servizi di pulizie negli uffici e nelle delegazioni comunali, per il quale si registra una incidenza sul bilancio stimata in 300mila euro l’anno. La proposta è la destinazione parziale  di 45 lavoratori socialmente utili stabilizzati: due per ciascun settore del comune, per lo svolgimento si pulizie per uffici e bagni, sino a un totale di 25 unità.

Le delegazioni comunali

Infine, nell’ottica della razionalizzazione dei costi, “appaiono apprezzabili, la chiusura della delegazione comunale del rione Sant’Elia e trasferimento del personale all’ufficio anagrafe centrale, e chiusura infrasettimale di quest’ultimo per consentire lo svolgimento delle attività di back-office senza fare ricorso allo straordinario”.

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