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Brindisi porto Core: impegno unanime di istituzioni e associazioni di categoria

Oltre 2500 persone hanno seguito il webinar organizzato dal Propeller Club. Maria De Luca: “A giugno un nuovo evento, per portare avanti gli impegni presi”

BRINDISI – Dal Comune alla Regione, passando per le associazioni di categoria e i rappresentanti istituzionali del territorio, unità di intenti per fare del porto di Brindisi un porto “core”. Nel corso del webinar svoltosi ieri (mercoledì 7 aprile) su iniziativa dell’International Propeller club port of Brindisi, si è parlato di progetti e investimenti per lo sviluppo dell’area portuale e del suo indotto, nella delicata fase della transizione energetica. Il convegno online, moderato da Umberto Masucci, presidente nazionale International Propeller Club, è stato seguito da più di 2500 persone che sono rimaste collegate per una media di un’ora, anche dall’estero.

Dopo l’introduzione di Maria De Luca, responsabile dell'avvisatore marittimo di Brindisi e presidente del consorzio nazionale degli avvisatori, eletta lo scorzo marzo presidente del Propeller club di Brindisi, sono intervenuti, fra gli altri, il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Brindisi, Ugo Patroni Griffi, il governatore Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il comandante della Capitaneria di porto, Fabrizio Coke, il neo eletto presidente di Confindustria Brindisi, Gabriele Lippolis, Alessandro Panaro, responsabile servizio maritime & energy Srm, i senatori Dario Stefano e Gelsomina Silvia Vono, i deputati Mauro D’Attis, Anna Macina e Edoardo Rixi e il consigliere regionale Fabiano Amati. Un intervento è stato inviato da Luca Sisto, direttore di Confitarma. 

L’inento condiviso da istituzioni e associazioni di categoria è quello di fare del porto di Brindisi uno snodo di importanza primaria. Il sindaco Rossi, a sorpresa, si è detto favorevole alla realizzazione di una serie di opere (vasca di Colmata, pontile di Briccole e nuovi accosti di Sant’Apollinare) rispetto alle quali l’amministrazione comunale, finora, aveva manifestato un certo scetticismo.  “E’ stato centrato l’obiettivo - dichiara Maria De Luca a BrindisiReport - di sensibilizzare, promuovere e dare un’informazione precisa su Brindisi, sul suo valore, sul suo potenziale, storico, attuale e futuro. C’è stato un consenso unanime su determinate attività e in merito il Propeller manterrà fede a quello che abbiamo già anticipato ieri: a giugno faremo un evento di ritorno per vedere se qualcosa si è smosso e se gli impegni presi verranno portati avanti. In primis presenteremo istanze congiunte con altre associazioni di categoria per far sì che la Regione presenti la candidatura di Brindisi come porto core, nell’ambito della riprogrammazione che verrà fatta nel 2023. Dobbiamo cominciare subito, se vogliamo farci trovare pronti e cavalcare questo treno”.

Il webinar non è stato seguito solo da addetti ai lavori. “Mi ha colpito e mi ha fatto molto piacere - afferma ancora Maria De Luca - il fatto che la cittadinanza lo abbia seguito. Sono arrivati feedback importantissimi da tante persone che non conoscono a fondo determinate tematiche, tutte meravigliate dall’importanza e dalla potenzialità che il porto può esprimere, oltre alla ricchezza che può determinare e alle economie che può sviluppare. Questo secondo me è basilare. Perché una cittadinanza attiva che ha consapevolezza reale di quello che è il suo territorio, potrà anche determinarne lo sviluppo”.

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E il Propeller, in tal senso, eserciterà un ruolo propositivo. “Da quando mi sono insediata come presidente – prosegue Maria De Luca - il mio motto è ‘l’unione fa la forza e insieme possiamo’. L’idea del webinar era proprio quella di agire tutti insieme per Brindisi. Su questa impostazione il Propeller ha cominciato e continuerà a lavorare, cercando l’unione di intenti. Daremo vita a un documento unico siglato da tutte le associazioni di categoria per dare dei contributi a chi ha il potere di programmare a medio e lungo termine lo sviluppo del nostro territorio. Da soli non andremmo da nessuna parte. L’insieme delle associazioni avrà una voce in capitolo che non potrà essere né disattesa ne restare inascoltata”. 

Fra le questioni sul tavolo anche il progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas Gnl presentato da Edison e gli investimenti nel settore dell’idrogeno. “La retroportualità che ha Brindisi, come mi ha scritto anche un pilota di un porto vicino a Londra – spiega la presidente del Propeller club port of Brindisi - può non essere seconda a nessuno. Le aree retro portuali hanno infatti le potenzialità per sviluppare economie estremamente importanti: non possono essere sprecate per installare dei pannelli per la produzione di idrogeno, che ha bisogno di altre fonti. Non si va a sindacare se l’idea sia buona o no. Si va a sensibilizzare sul fatto che quelle aree possono essere utilizzate per creare posti di lavoro. Su questo baseremo il confronto con il sindaco”.

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