Auto Argentiero campione della crescita: è nella top 100 aziende italiane

La Spa di Ceglie Messapica conquista, per la seconda volta, un posto tra le imprese più competitive in base alla crescita media annuale registrata nel triennio 2016-2019

CEGLIE MESSAPICA – E’ riuscita a distinguersi positivamente nonostante un quadro macroeconomico difficile grazie all’amore e alla passione per i motori che da sempre guida la famiglia Argentiero che, anche quest’anno, con Auto Argentiero Spa, conquista un posto nella 100 Top Aziende italiane più competitive in base alla crescita media annuale registrata nel triennio 2016-2019. Un successo che vede in pole position i tre fratelli Donato, Domenico e Flavio Argentiero che, con grande determinazione e lungimiranza perseguono i propri obbiettivi, investono su personale di fiducia e qualificato. Un percorso che ha avuto inizio negli anni ’80 con la nascita del primo autosalone di rivendita di auto usate, accompagnato dal passaggio del testimone negli anni duemila con l’apertura di due grandi sedi nel cuore della città messapica. Brindisi Report ha chiesto loro quale è la chiave di questo successo, i progetti futuri e come il Covid ha cambiato la loro visione economico-lavorativa.

Che effetto fa essere nella Top 100 aziende italiane per il fatturato nel triennio 2016-2019? E’ stato per noi un grande riconoscimento del lavoro svolto in questi anni.  Anche quest’anno, come lo scorso anno, siamo stati insigniti del premio “Campione della Crescita” rientrando nella prestigiosa classica dei 400 campioni della crescita stilata dall’istituto tedesco Itqf e La Repubblica A&F. Siamo orgogliosi di rappresentare uno spaccato d’Italia che cresce, crea valore e nuovi posti di lavoro. Rientrare in questo ranking è un’ulteriore prova del nostro impegno, nonché uno stimolo a fare sempre meglio, certi che la collaborazione e la condivisione siano valori fondamentali per consolidare il successo e raggiungere obbiettivi sempre più importanti.

Come avete affrontato questo 2020 che, a livello mondiale, ha registrato comunque una flessione in negativo per l’economia e come intendete affrontare il 2021? Nel nostro piccolo tuttavia abbiamo mantenuto costante il valore delle vendite su base annua, registrando dati in linea con il forecast annuale riprogrammato alla luce della situazione emergenziale.  A differenza del settore del nuovo che, nonostante i forti incentivi statali, stenta nella ripresa, il settore usato continua a crescere. Fra le varie motivazioni che inducono il nostro cliente ad acquistare una vettura usata prevale la consapevolezza di fare un acquisto che ha le stesse caratteristiche e garanzie del nuovo, incentivato da un apprezzabile risparmio economico che può arrivare fino al 40 percento rispetto al nuovo. 

Il 2021 si apre con uno scenario abbastanza incerto per tutti i settori dell’economia.  È molto difficile prospettare delle previsioni attendibili del settore vendite ma continueremo a puntare sulla varietà del product mix e sulla creazione di un rapporto di fedeltà con il cliente duraturo e non episodico. Sembra banale ma è più importante di quanto si pensi. Cerchiamo di trasformare ogni ingresso nei nostri saloni non solo in occasioni di vendita ma anche un momento per incontrare il cliente e le sue esigenze, dare una risposta proattiva alle richieste del mercato, offrire soluzioni di servizi accessori trasparenti e assolutamente competitivi. Per far ciò abbiamo sostituito la figura del venditore in consulente alla vendita: oltre al prodotto occorre essere in grado di illustrare al cliente soluzioni diversificate nei metodi di pagamento, fiscalità e normativa. Gli assi portanti sono principalmente tre: formazione, misurazione della performance e condivisione di obbiettivi.

Le cinque qualità di una impresa di successo? Non esistono formule magiche per il raggiungimento del successo. Siamo fortemente convinti che il cocktail ideale consista nel saper mixare ingredienti necessari quali la passione e l’incondizionata dedizione, l’umiltà e lo spirito di sacrificio personale e non ultimo ma forse il più importante, la capacità di ‘creare squadra’ oltre alla responsabilità nel fare quello che si ama con entusiasmo. La sfida lanciata dal mercato negli ultimi anni per noi è ancora lunga e difficile, ma siamo convinti di averla affrontata nel modo giusto e che le strade imboccate ci faranno raggiungere importanti traguardi. Le gare in salita restano il nostro sport preferito.

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