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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Circuito doganale: nuovi passi avanti grazie ai finanziamenti del Cipe

La Marina Militare e l'Autorità portuale di sistema hanno fatto il punto della situazione nel corso di un incontro che si è svolto ieri a Bari. "siamo di fronte alla fase finale del lungo e farraginoso percorso, volto a rendere lo scalo brindisino più competitivo e funzionale"

BRINDISI - Un altro significativo passo in avanti è stato mosso dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale per la realizzazione del tanto agognato circuito interno doganale nel porto di Brindisi.  Ieri mattina, nella sede dell’Autorità di sistema portuale di Bari, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto il comandante del Comando Marina Sud, ammiraglio di squadra Eduardo Serra e alcuni ufficiali in rappresentanza della Marina Militare con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione, a valle del parere favorevole espresso dal Cipe il 10 luglio scorso. 

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe), infatti, ha approvato la riattivazione dei finanziamenti da destinare alla riqualificazione della base della Marina Militare, nel Seno di Levante del porto di Brindisi, e alla bonifica e smantellamento dei depositi combustibili nel Seno di Ponente.  

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“Abbiamo stabilito con la Marina Militare e con l’ammiraglio Serra- commenta Patroni Griffi- una significativa e produttiva sinergia che consentirà il raggiungimento del risultato.” “ Sono certo- conclude il presidente- che siamo di fronte alla fase finale del lungo e farraginoso percorso, volto a rendere lo scalo brindisino più competitivo e funzionale attraverso la realizzazione del circuito unico doganale che consentirà ai mezzi di raggiungere l’imbarco delle navi Ro-Ro direttamente, senza impattare la viabilità cittadina.”

Prima di approdare al Cipe, il nuovo addendum all’Accordo di Programma, sottoscritto nel 1999, aveva ottenuto il preventivo parere favorevole del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella lunga procedura oltre all’Adsp e alla Marina Militare sono coinvolti: la Capitaneria di Porto, il Comune e la Provincia  di Brindisi, la Regione Puglia, il Genio civile per le opere marittime nonché l’Agenzia del Demanio e delle Dogane. 

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