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Evidenza pubblica per le vecchie concessioni: no di Cna Balneatori

Gli operatori balneari aderenti alla Confederazione nazionale dell’artigianato sono nettamente contrari all’estensione a tutte le concessioni demaniali del principio dei procedimento di evidenza pubblica

Gli operatori balneari aderenti alla Confederazione nazionale dell’artigianato sono nettamente contrari all’estensione a tutte le concessioni demaniali del principio dei procedimento di evidenza pubblica, contenuto nel disegno di legge di imminente presentazione da parte del governo per il riordino del settore, e chiedono che i bandi si applichino solo alle nuove concessioni. Chiedono inoltre il riconoscimento del principio del legittimo affidamento per gli attuali concessionari.

Su questa posizione è anche Cna Balneatori Puglia e Lidi del Salento, “che ha terminato in questi giorni una serie di incontri istituzionali e associativi particolarmente importanti. A pochi giorni dalla presentazione di un disegno di legge in materia di riordino delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, Cna Balneatori Puglia esprime la propria insoddisfazione verso tale proposta di legge che non solo non tutela la categoria e le imprese balneari, ma ignora anche importanti principi di diritto nazionale e comunitario”.

Posizione ribadita giovedì scorso nella conferenza stampa presso il Senato della Repubblica, in occasione della presentazione del citato disegno di legge, alla presenza del ministro Enrico Costa, e successivamente anche  all’assemblea generale di Cna Balneatori Italia tenutasi a Carrara, “dove sono state assunte importanti scelte per la intera categoria dei balneari”.

La linea di Cna Balneatori è legittimo affidamento, doppio binario e periodo transitorio, con mandato all’Ufficio legale di Cna Nazionale (avvocati Danilo Lorenzo, Ettore Nesi e Roberto Righi) di presentare una richiesta di emendamento al citato disegno di legge con l’introduzione dei principi innanzi detti.

Cna vuole inserire nella legge delega di riordino delle concessioni demaniali  “il riconoscimento del principio del legittimo affidamento per gli attuali concessionari, principio già riconosciuto in altri stati della comunità europea come Spagna, Portogallo e Grecia e che permetterebbe di salvare oltre 30.000 imprese balneari. Pertanto, Cna proporrà alle forze politiche di applicare procedimenti di evidenza pubblica solo per le nuove concessioni demaniali da assegnare (cosiddetto doppio binario)”.

Inoltre, si chiederà di inserire e riconoscere “un periodo transitorio congruo per gli attuali concessionari, al fine di permettere quanto meno a tutti i concessionari di avere la certezza di alcune regole giuridiche e di portare a compimento l'attività, senza pregiudicare aspettative e investimenti, non solo economici”. Cna quindi prende le distanze da altre associazioni di categoria favorevoli alle procedure di evidenza pubblica. 

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