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Finanziamenti persi dalla Provincia: quei soldi erano destinati alla Cittadella

BRINDISI - Spuntano retroscena interessanti sui fondi regionali per le aree industriali perduti dalla Provincia di Brindisi, estromessa dalle graduatorie della Regione. Quei soldi, stando a quanto appreso in questi ultimi giorni, sarebbero dovuti servire per un progetto per la Cittadella della ricerca. Si trattava di un progetto da quattro milioni di euro, successivamente ridimensionato, ma che avrebbe permesso di dotare l’area di infrastrutture primarie più adeguate.

BRINDISI - Spuntano retroscena interessanti sui fondi regionali per le aree industriali perduti dalla Provincia di Brindisi, estromessa dalle graduatorie della Regione. Quei soldi, stando a quanto appreso in questi ultimi giorni, sarebbero dovuti servire per un progetto per la Cittadella della Ricerca. Si trattava di un progetto da quattro milioni di euro, successivamente ridimensionato, ma che avrebbe permesso di dotare l'area di infrastrutture primarie più adeguate. Presso la Cittadella negli anni Settanta, come forse non tutti sapranno, sarebbe dovuto nascere un istituto psichiatrico, ma poi non se ne fece più nulla con l'approvazione della legge Basaglia. Con gli anni si sta cercando di dotare l'area di rete idrica e fognaria, al posto dell'impianto di depurazione e delle forme di approvvigionamento attuali, e questi finanziamenti erano perciò fondamentali.

Nessuna motivazione ufficiale per l'occasione sprecata, oltretutto per un difetto di forma, come dimostrerebbe la spiegazione fornita dalla Regione circa la "non esaminabilità" della domanda: "All'indirizzo apposito - è scritto sulla tabella - è pervenuta solo una pec contenente esclusivamente una scheda di sintesi. Pertanto, mancando i restanti allegati, non sono state rispettate le condizioni di esaminabilità previste all'articolo 5 del bando". Dalla Provincia la risposta arriva dall'assessore al Bilancio Enzo Baldassarre: "Noi abbiamo mandato regolarmente tutto - sostiene - e siamo convinti che non mancasse niente. Per questo lunedì saremo in Regione per far valere le nostre ragioni".

In graduatoria erano entrati i Comuni di Mesagne, Carovigno, Oria, Ceglie Messapica e il Consorzio Asi di Brindisi, da cui dipendono anche le zone industriali di Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana. Non sono state ammesse le domande di Ostuni e San Pancrazio Salentino, mentre oltre a quelle della Provincia sono state giudicate non esaminabili le pratiche dei comuni di Erchie, Cisternino, Francavilla Fontana, Latiano, San Pietro Vernotico e San Vito dei Normanni, amministrazioni di centrodestra e centrosinistra le cui strutture non sono riuscite ad utilizzare correttamente le procedure digitali. E che hanno perso la possibilità di accesso a milioni di finanziamento per le loro aree degli insediamenti produttivi.

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