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Il primo ingresso in porto della Eurocargo Brindisi

Il primo ingresso in porto della Eurocargo Brindisi

Intervento/ "Nel futuro per ora c'é solo Grimaldi"

Riceviamo e pubblichiamo un altro intervento sulla questione della concessione al Gruppo Grimaldi dell'intera area traghetti di Punta delle Terrare, più servizi, come da istanza presentata all'Autorità Portuale di Brindisi. Questa volta interviene l'agente marittimo raccomandatario della compagnia.

Riceviamo e pubblichiamo un altro intervento sulla questione della concessione al Gruppo Grimaldi dell'intera area traghetti di Punta delle Terrare, più servizi, come da istanza presentata all'Autorità Portuale di Brindisi. Questa volta interviene l'agente marittimo raccomandatario della compagnia napoletana a Brindisi, Massimo Sciscio.

Ciao Marcello, colgo l'invito ed approfitto dell'ospitalità che mi concederai sul tuo sito di informazione, per esprimere le mie opinioni e chiarire alcuni concetti che sono stati esposti sul tuo "focus" riguardanti le iniziative del gruppo Grimaldi. Nel corso degli ultimi mesi, nei vari servizi giornalistici e non, è emersa la convinzione che il gruppo Grimaldi vivesse una situazione di privilegio nel porto di Brindisi.

Intanto, a tal proposito, vorrei puntualizzare che le facilitazioni "imbarazzanti" caso mai avrebbero riguardato tutti gli operatori che si fossero affacciati nel porto di Brindisi, stante la nullità sancita dal Tar di Lecce della ordinanza numero 03/2012 emessa dalla Autorità Portuale di Brindisi.

Personalmente non considererei una iattura il fatto che un operatore si sia avvicinato con interesse al nostro porto (giova ricordare che il gruppo Grimaldi è leader mondiale nel trasporto ro/ro). Al contrario credo che questo possa dare nuova linfa ed impulsi sempre crescenti alla stantia economia portuale brindisina.

Il paventato pericolo di monopolio ritengo sia infondato in quanto laddove il gruppo Grimaldi si è insediato, anche con terminal propri, non risulta essere l'unico operatore presente (vedi Genova, Palermo, Livorno, Civitavecchia, Barcellona, Malta, Tunisi, eccetera). Si lamenta una mancata concorrenza ma occorre sottolineare che la concorrenza si fonda anche sulla capacità dei concorrenti di mettere sul tappeto altrettante valide iniziative imprenditoriali. Allo stato attuale non risulta alcun ostacolo a che ciò avvenga.

Piuttosto c'è da chiedersi se veramente vogliamo continuare ad offrire ai clienti nel nostro porto dei servizi praticamente inesistenti. Abbiamo, tutti quanti, criticato l'assenza di servizi adeguati da offrire ai passeggeri in transito dal nostro porto. Ebbene , laddove c'è una semplice manifestazione di interesse alla gestione degli spazi necessari a che ciò avvenga, non sappiamo far altro che alzare le solite barricate. Non sarebbe in tal senso auspicabile, come il collega Scagliarini suggerisce, svincolarsi "dal limite dei propri interessi"?

Abbiamo più volte auspicato il rispetto della legge 84/94, laddove prevede, tra i compiti affidati alle Autorità Portuali, quello di affidare in concessione i servizi di interesse generale, e la possibilità di concedere aree portuali a soggetti che abbiamo i requisiti previsti dalla stessa legge 84/94. La richiesta di eventuale concessione demaniale scaturisce dal desiderio di offrire a tutti i clienti del porto una gamma di servizi adeguati, tali da consentire un rilancio, in termini qualitativi, dello scalo brindisino.

Inoltre non vi sono preclusioni ad altri imprenditori di poter proporre dei progetti migliori supportati da business planes adeguati ( la legge in questo senso è particolarmente chiara). Pertanto, la manifestazione di interesse presentata dal Gruppo Grimaldi, non ha alcuna similitudine con quanto avvenuto per la costituenda Ati Venezia T.P. Spa, in quanto la sostanziale differenza risiede nel fatto che Grimaldi ha dimostrato, e dimostra quotidianamente, le potenzialità di sviluppo che può offrire al nostro porto.

Inoltre, pur concordando con te nel non tagliarsi tutti i ponti alle spalle , auspicherei di non tagliare quelli con il futuro, che al momento si intravede, esclusivamente, nel Gruppo Grimaldi. Come sempre un caro saluto. (Massimo Sciscio)

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