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Iscrizioni ipotecarie non valide per debiti bassi

BRINDISI - Un'importante sentenza della Corte di Cassazione fa tirare un sospiro di sollievo a molti contribuenti che temevano per le iscrizioni ipotecarie poste in essere da Equitalia per debiti inferiori a 8mila euro. Proprio la sentenza le ha riconosciute come nulle, riscrivendo di fatto i rapporti tra cittadino ed esattoria. E l'argomento riguarda anche numerosi casi nella provincia di Brindisi, tra utenti che si sono rivolti alla Confconsumatori.

BRINDISI - Un'importante sentenza della Corte di Cassazione fa tirare un sospiro di sollievo a molti contribuenti che temevano per le iscrizioni ipotecarie poste in essere da Equitalia per debiti inferiori a 8mila euro. Proprio la sentenza le ha riconosciute come nulle, riscrivendo di fatto i rapporti tra cittadino ed esattoria. E l'argomento riguarda anche numerosi casi nella provincia di Brindisi, tra utenti che si sono rivolti alla Confconsumatori.

In virtù della pronunzia in esame, infatti, tutti coloro che hanno subito l'iscrizione dell'ipoteca sul proprio immobile per importi inferiori alla detta somma potranno, quindi, chiedere l'immediata cancellazione della stessa e, ove ne ricorrano gli estremi, anche il risarcimento del danno. "Finalmente sono state accolte, anche in sede giudiziale, le critiche che, come associazione dei consumatori, ponevamo all'operato, a nostro parere ed ora anche della Corte di Cassazione, non conforme al dettato normativo, dell'Equitalia" afferma l'avvocato Emilio Graziuso componente del direttivo nazionale della Confconsumatori.

"È, infatti, estremamente evidente il pregiudizio derivante al cittadino per una iscrizione ipotecaria, peraltro illegittima, per debiti di modico valore. Lo stesso, infatti, si potrebbe trovare, come è accaduto ad alcuni nostri associati, in serie difficoltà, se non addirittura nell'assoluta impossibilità, di vendere il proprio immobile, in quanto illegittimamente gravato da ipoteca" continua Graziuso.

Con la sentenza, la Corte di Cassazione, quindi, conferisce nuova forza e vigore all'orientamento giurisprudenziale volto ad affermare i diritti dei cittadini nelle ipotesi, purtroppo frequenti, di provvedimenti illegittimi adottati dalla esattoria ed apre la strada alla revoca di migliaia di iscrizioni ipotecarie ed a una moltitudine di richieste di risarcimento danni. Secondo recenti stime, i contribuenti che a livello nazionale si sono visti gravare da ipoteca la propria casa sono circa 160 mila e le iscrizioni ipotecarie per crediti erariali inferiori ad ? 8.000,00 oscillano tra il 30 ed il 50% delle totali, ovvero tra le 50 ed 80 mila.

"Come Confconsumatori auspichiamo che, a seguito di questa fondamentale sentenza, l'Equitalia provveda d'ufficio alla cancellazione di tutte le ipoteche illegittimamente iscritte evitando, così, al cittadino di dover promuovere una azione legale per la tutela dei propri diritti" conclude Graziuso.

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