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La Cisl annuncia: "Maristanav, ritorno all'autonomia entro il 2018"

Il ritorno di Maristanav Brindisi (con il suo Arsenale) alle dipendenze amministrative della base di Taranto della Marina Militare, è solo un passaggio provvisorio legato all’unificazione dei centri di spesa, prima del ritorno all’autonomia piena entro il 2018

BRINDISI – Il ritorno di Maristanav Brindisi (con il suo Arsenale) alle dipendenze amministrative della base di Taranto della Marina Militare, è solo un passaggio provvisorio legato all’unificazione dei centri di spesa, prima del ritorno all’autonomia piena entro il 2018. E’ quanto fa sapere la Cisl, dopo l’incontro promosso a bordo di nave San Marco con le organizzazioni dei lavoratori dal comandante della Terza divisione navale, contrammiraglio Salvatore Vitiello, cui ha partecipato anche il comandante di Maristanav Brindisi, capitano di vascello Alfio Forte.

Secondo quanto riferisce la Cisl, si è di fronte ad “una più ampia e complessiva riorganizzazione amministrativa dello Stato Maggiore, che non comporterà nessuna soppressione di comandi ed enti - che continueranno ad avere fondi propri - ma un accorpamento dei centri di spesa e committenza. La Marina, al pari di quanto sta avvenendo in tutta la pubblica amministrazione, dovrà uniformarsi sia alle direttive dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac),  che prevedono una drastica riduzione delle stazioni appaltanti quale azione di prevenzione della corruzione,  che alle norme dettate  dal nuovo  codice degli appalti (d.lgs. 50/2016) che, all’articolo 38, prevede l’istituzione presso l'Anac,  di un apposito elenco delle stazioni appaltanti qualificate sulla base di definiti parametri (ambiti di attività, bacini territoriali,  tipologia e complessità dei contratti, ecc.)”.

La Cisl spiega anche che “la dipendenza amministrativa della base di Brindisi da quella di Taranto è comunque temporanea, nelle more della costituzione di una stazione appaltante unica di livello dirigenziale a Brindisi entro il 2018, che fungerà da centro unico di spesa e di committenza dell’intera base nella quale - queste le indicazioni dello Stato Maggiore - si insinuerà anche il “Polo Anfibio” della Marina Militare. In definitiva nessun ridimensionamento sembrerebbe posto in essere ma, al contrario, un incremento delle attività che porteranno maggiori opportunità di sviluppo per il territorio brindisino”. 

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