Economia

Raccolta differenziata: i migliori e i peggiori. Brindisi nel gruppo di coda

I più virtuosi nel riciclaggio, nell’ordine, sono Fasano, Latiano e San Vito dei Normanni tutti poco al di sotto del 70 per cento di raccolta differenziata. I peggiori Torchiarolo e Cellino San Marco che annaspano al di sotto del 20 per cento, e il gruppo composto da Cisternino, San Donaci e Brindisi che si trovano al di sotto del 30 per cento. L'Ato Br/2 il migliore della regione

I più virtuosi nel riciclaggio, nell’ordine, sono Fasano, Latiano e San Vito dei Normanni tutti poco al di sotto del 70 per cento di raccolta differenziata. I peggiori Torchiarolo e Cellino San Marco che annaspano al di sotto del 20 per cento, e il gruppo composto da Cisternino, San Donaci e Brindisi che si trovano al di sotto del 30 per cento. La Regione Puglia sul sito dell’assessorato all’Ambiente ha pubblicato i dati sui rifiuti solidi urbani e sulle percentuali di differenziata che non solo salvano l’ambiente, ma anche le tasche dei contribuenti dall’ecotassa. Perciò chi differenzia meno non solo paga oneri maggiori per i conferimenti in discarica, ma anche un’ecotassa penalizzante.

Gli Ato - I Comuni peggiori, del resto abbassano anche la media dell’Ato di appartenenza, che in questo caso è il Br/1 che raggruppa Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Cisternino, Fasano, Mesagne, Ostuni, San Donaci, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torchiarolo. L’Ato Br/1 ha segnato addirittura nei primi cinque mesi del 2015 un risultato di differenziata peggiore di quello dell’intero 2014: allora la percentuale fu del 44,27 per cento, oggi è del 43,5 per cento. Meno male che nell’Ato Br/1 ci sono anche due dei tre Comuni con i risultati migliori, che fanno da contrappeso ai meno virtuosi. Ma, come si sa, la tassa sui rifiuti è comunale, quindi alla fine dei conti ognuno ha ciò che si merita.

La media dell’Ato Br/2 è stata nel 2014 del 58,17 per cento, La migliore in Puglia va sottolineato, mentre nei primi mesi del 2015 è leggermente migliorata: 58,68 per cento. L’Ato Br/2 comprende Ceglie, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Michele Salentino, Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino e Villa Castelli. Una annotazione va fatta, anche per smentire il fatto che gli amministratori di centrosinistra sarebbero più bravi di quelli di centrodestra in materia di gestione del ciclo dei rifiuti: i dati parlano chiaro, e non c’è area politica di appartenenza che tenga. Emblematico di ciò il caso di Brindisi e Cellino San Marco, dove sulla gestione dei rifiuti ci sono peraltro indagini penali (Brindisi centrosinistra, Cellino centrodestra seguito da scioglimento per collusioni con la criminalità).

I dati dei Comuni – Il Comune di Brindisi ha registrato nel periodo gennaio-maggio 2015 una percentuale di differenziata del 29,873 per cento; nel solo mese di maggio il 26,35 mentre nei tre mesi precedenti aveva segnato il 35 per cento. Alla fine del 2014 il risultato era stato del 32,157 per cento, ma con gli ultimi mesi di gestione Monteco il dato aveva superato il 37 per cento. La strada per raggiungere quel risultato è ancora in salita.

Villa Castelli nel periodo gennaio-aprile 2015 ha ottenuto il 61,635 per cento, il 66,35 ad aprile. Torre santa Susanna nel periodo gennaio-maggio ha toccato il 64,744 per cento, il 62,2 a maggio. Torchiarolo è il peggiore tra i Comuni; qui la differenziata nel periodo gennaio-aprile 2015 ha raggiunto appena il 16,017 per cento, e ad aprile il 16,67. San Vito dei Normanni è il terzo in classifica tra i migliori: nel periodo gennaio-aprile 2015 ha registrato il 68,321 per cento, ad aprile il 69,22 per cento.

San Pietro Vernotico nel periodo gennaio-marzo 2015 ha segnato il 49,696 per cento, a marzo il 51,23 per cento. San Pancrazio Salentino nel periodo gennaio-maggio ha ottenuto il 64,097 di differenziata, a maggio il 62,60 per cento. San Donaci è nelle parti basse della classifica: nel periodo gennaio-marzo ha segnato il 24,564 per cento, a marzo il 30,06 per cento.  San Michele Salentino nei primi cinque mesi del 2015 ha ottenuto il 63,069 per cento, a maggio il 62,61. Ostuni, la Città Bianca, nel periodo gennaio-marzo ha ottenuto il 60,31 per cento, mentre a marzo il 59,62.

Nessun dato disponibile del 2015 per Mesagne, che aveva chiuso il 2014 con il 50,71 del mese di dicembre. Va forte Latiano: a gennaio-maggio 2015 il 69,394 per cento, a maggio il 65,57. A Francavilla Fontana sempre nei primi cinque mesi dell’anno, segnato il 54,573 per cento, mentre a maggio il 51,83 per cento. A Fasano, il Comune più virtuoso, nei primi cinque mesi segnato il 69,840 per cento di differenziata, a maggio il 66, 42 per cento. A Erchie disponibili solo i dati di gennaio e febbraio: 64,57 per cento, e a febbraio 63,28. A Cisternino, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, la differenziata non è ai livelli che dovrebbe aver raggiunto: 25,264 nel periodo gennaio-maggio, solo a maggio il 23,71 per cento. Cellino San Marco, come già detto, è uno dei Comuni peggiori: 19,337 per cento di differenziata nei primi cinque mesi dell’anno, 18,87 per cento a maggio.

Ultimo gruppo di Comuni. A Carovigno nessun dato disponibile per il 2015, a dicembre la differenziata era al 40,13 per cento. Nella storica Oria, nei primi quattro mesi del 2015 differenziata al 56,941 per cento, ad aprile al 53,53. Infine Ceglie Messapica: nei primi cinque mesi dell’anno ottenuto il 50,610 per cento, a maggio calo al 46,24 per cento.

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