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La corruzione negli appalti si scarica sui lavoratori: petizione della Cgil

Anche a Brindisi, nelle piazze dei Comuni più grandi della provincia e in tutte le strutture comunali della Cgil per il 19 marzo prossimo è organizzata la giornata nazionale di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti

BRINDISI -  Anche a Brindisi, nelle piazze dei Comuni più grandi della provincia e in tutte le strutture comunali della Cgil per il 19 marzo prossimo è organizzata la giornata nazionale di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti. Lo fa sapere la segreteria provinciale del sindacato, spiegando che la proposta “mira a ripristinare la responsabilità solidale delle committenti, vuole rafforzare le tutele occupazionali nei cambi appalto, cercando di riunificare e non dividere vecchi e nuovi assunti”.

“E’ ormai quasi quotidiana la denuncia di irregolarità e  cattiva gestione negli appalti pubblici, problemi che riguardano anche la realtà brindisina, come purtroppo dimostrano i casi riportati puntualmente  dalla cronaca locale. Sono  criticità – rileva la Cgil di Brindisi - di un sistema italiano che evidenziano  quanto sia diffuso il fenomeno dell’illegalità e della corruzione nel nostro paese,  che, solo a guardare il danno economico,  pesa il 20% in più sul costo complessivo degli appalti stessi (vedi anche i fatti indagati dalla procura di Firenze, ai quali è collegato il blitz di questa mattina).

Nel mezzo di questi sprechi e fenomeni di malaffare si trovano, di fatto,  centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che svolgono un lavoro faticoso, frammentario e spesso mal retribuito, ricorda la Cgil, “che non hanno tutele adeguate né sociali né nella legislazione, in particolare sul tema della responsabilità solidale e nella clausola sociale nei cambi di appalto. Quasi sempre l’ abbattimento dei costi in fase di gara finisce con l’essere scaricato sulla qualità dell’opera e sulla qualità del lavoro, anche in termini di sicurezza”.

Ma ci sono anche gli effetti delle nuove norme del Jobs Act, che di fatto, aggravano secondo la Cgil tali situazioni, “perché finiscono per disincentivare le clausole sociali nei cambi appalto e danneggiare i lavoratori che hanno maggiore anzianità”. Anche a  Brindisi    da anni, “registriamo una vertenzialità diffusa nel sistema degli appalti, ecco perché invitiamo tutti i cittadini a firmare per: contrastare la corruzione e l’infiltrazione della criminalità organizzata contrastare il massimo ribasso nei criteri di gara, garantire il rispetto delle norme e dei contratti, reintrodurre gli indici di congruità per salvaguardare l’occupazione, garantire la clausola di salvaguardia occupazionale e i diritti contrattuali, escludere dalle gare le aziende che violano le norme e gli obblighi verso i dipendenti”.

“Abbiamo bisogno che il nuovo Codice sugli Appalti, che il Governo italiano deve definire, recepisca ciò che è importante inserire se si vuole agire  concretamente contro l’illegalità e la corruzione, avendo come obiettivi la qualità nell’esecuzione delle opere,  e la tutela dei diritti dei lavoratori”, conclude l’appello della Cgil chiedendo ai cittadini di firmare la petizione del 19 marzo.

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