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Giovedì, 18 Aprile 2024
Economia Fasano

Minermix: 59 lavoratori licenziati dall'azienda. La Uil in prima linea

Crisi aziendale legata alle vicende dell'ex Ilva. Il sindacato chiede che sia attivato ogni ammortizzatore sociale possibile ed emerga ogni prospettiva e percorso utile alla ricollocazione produttiva

FASANO - Il coordinamento provinciale della Uil e la Feneal Uil di Brindisi esprimono "viva apprensione per il destino dei 59 lavoratori della Minermix di Fasano licenziati dall'azienda per la chiusura delle attività produttive. Uil e Feneal Uil saranno impegnate in prima linea nell'incontro previsto in Regione il prossimo 24 gennaio perché sia attivato ogni ammortizzatore sociale possibile per questi lavoratori ed emerga ogni prospettiva e percorso utile alla loro ricollocazione produttiva".

Si legge in una nota siglata da Fabrizio Caliolo (coordinatore provinciale Uil Brindisi) e Giovanni Librando (segretario provinciale Feneal Uil Brindisi): "E' una perdita di posti di lavoro inaccettabile in territori come il Brindisino e il Leccese - a Galatina l'azienda ha una seconda sede – già fortemente provati nel loro sistema industriale e nell’indotto".

Come si apprende dai documenti ufficiali consegnati in Confindustria, la crisi aziendale è stata fortemente condizionata dalle vicende dello stabilimento ex Ilva di Taranto, principale committente dei suoi prodotti di estrazione mineraria come calce e calcare. Le martoriate vicende giudiziarie, economiche e di assetto proprietario del siderurgico e la mancanza di visione a lungo termine per lo stesso hanno portato aziende come la Minermix a non poter più sostenere il mercato con il risultato di progressive difficoltà fino alla chiusura, un impoverimento ulteriore del tessuto imprenditoriale e industriale del territorio e la conseguente mancanza di reddito produttivo per circa sessanta famiglie.

Prosegue la nota del sindacato: "E' proprio questa la spirale negativa che la Uil stigmatizza da tempo e alla quale si può rispondere solo con provvedimenti immediati da parte delle istituzioni – regionali, nazionali, europee – e con una programmazione economica e produttiva a lungo termine per il territorio. Ad oggi e allo stato dei fatti della vertenza MInermix la Uil e la Feneal Uil di Brindisi daranno tutto il proprio impegno perché sia attivato ogni strumento possibile per la salvaguardia delle famiglie e dei lavoratori coinvolti rinnovando al contempo a tutti gli attori sociali interessati la propria disponibilità a costruire assieme percorsi di prospettiva che scongiurino altre simili vertenze che metterebbero a rischio la tenuta del sistema economico pugliese".

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