Sabato, 23 Ottobre 2021
Economia Fasano

Federalberghi attacca il Comune di Fasano su impiego tassa soggiorno

E' ormai guerra aperta sulla destinazione della tassa di soggiorno incamerata dal Comune di Fasano, che è è uno dei centri del Brindisino a maggiore densità turistica. Federalberghi si dichiara delusa dalla mancanza di notizie sull'attuazione del piano di reimpiego dei proventi della tassa di soggiorno

FASANO - E' ormai guerra aperta sulla destinazione della tassa di soggiorno incamerata dal Comune di Fasano, che è è uno dei centri del Brindisino a maggiore densità turistica. Federalberghi si dichiara delusa dalla mancanza di notizie sull'attuazione del piano di reimpiego dei proventi della tassa di soggiorno, e preoccupata dall'attuale vacanza amministrativa - la giunta è stata azzerata dal sindaco Lello Di Bari per tentare un riequlibrio tra le componenti della maggioranza di centrodestra -  che priva l'associazione di un interlocutore.

"A Fasano la poca chiarezza su come sarà effettivamente utilizzata l’Imposta di soggiorno e la mancanza dell’ assessore al Turismo per la crisi amministrativa suona per Federalberghi Brindisi come  una beffa. A questo punto, venuto meno il rapporto di fiducia vogliamo conoscere lo stato dei fatti - dice il presidente di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri - .  Il gettito dell’imposta, conformemente a quanto previsto dall’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 23/2011, deve essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero di infrastrutture beni ambientali locali e promozione del territorio”.

Quindi, Argentieri ricorda cifre e impegni di destinazione dei proventi della tassa di soggiorno riscossa nel 2014. "Nel 2014 sono stati incassati dal Comune di Fasano 348.847,25 euro per l’Imposta di soggiorno ma quasi nulla è andato in tal senso. E se le previsioni degli arrivi per l’anno in corso saranno confermate il Comune avrà un introito ancora più sostanzioso. Questa comunque l’esatta ripartizione per il 2014: 10mila euro a servizi per la campagna di scavi ad Egnazia; 10mila euro per servizi per il festival del teatro amatoriale della ‘P. Mancini’; 20mila euro per Fasano Jazz; 23.300 euro per contributi ad associazioni culturali; 20mila euro contributo a Fasanomusica; 75.496,89 il contributo a Teatro Pubblico Pugliese; 10mila euro il contributo per la Fasano-Selva; 7.380,02 per spese partecipazione a fiere; 146.799,91 per spese manifestazioni turistiche; 10mila euro contributo all'Ecomuseo; 15.870,43 contributo alla ‘Scamiciata’.

“Alle porte del mese di luglio, l’amministrazione comunale sarà in grado di mantenere tutti gli impegni presi al Tavolo tecnico con gli albergatori ?”, si chiede Pierangelo Argenieri. Una situazione davvero complicata se si tiene conto che il Comune di Fasano, a seguito di una velata crisi politica derivante dai risultati delle elezioni regionali non ha un esecutivo che amministra i problemi della città più importante del turismo in Provincia di Brindisi.  Un discorso a parte merita la lotta contro l’abusivismo e la concorrenza sleale dei bed and breakfast, affittacamere e case vacanze. Avevamo proposto che parte dei fondi fosse investita per la creazione di alcune unità che fungessero da polizia turistica e di controllo. Anche questo è rimasto solo sulla carta”, conclude Argentieri.

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